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pubblicato il 06/mag/2013 14:29

L'Aquila: sindaco, non ci sono solidarieta' e rispetto per nostro dramma

(ASCA) - L'Aquila, 6 mag - In una lunga lettera al presidente della Repubblica, in cui ha annunciato la restituzione della fascia tricolore, il sindaco dell'Aquila, Massimo Cialente cosi', tra l'altro: ''Ci e' sempre stato detto che avremmo potuto contare, come Comune dell'Aquila, sui 985 milioni di euro della delibera Cipe n.135 del dicembre 2012. Questi soldi di cui solo una parte di cassa, ad oggi, 6 maggio 2013, ancora non arrivano''. ''Lo Stato - si legge ancora nella missiva - inteso come un sistema che dovrebbe essere capace di farsi carico realmente in scienza e coscienza, delle necessita' reali, sta affrontando la vicenda aquilana con un atteggiamento burocratico di esasperata lentezza che nasconde l'assoluta mancanza di solidarieta' e di rispetto istituzionale, l'assoluto disinteresse al destino delle Istituzioni locali, ma soprattutto dei cittadini aquilani, riparandosi nella giustificazione di fredde ed insensibili procedure burocratiche''. ''Come Sindaco, mi sento umiliato - confessa Cialente - Umiliato nel dover telefonare a funzionari vari, dovendo ogni volta spiegare l'emergenza aquilana, la necessita' di ricevere i finanziamenti.

Mi sento umiliato di ricevere la risposta 'Abbiamo bisogno dei nostri tempi'. Umiliato nel dover spiegare che affinche' L'Aquila non muoia c'e' immediatamente bisogno di un decreto che con un meccanismo di Cassa depositi e prestiti, finanzi un altro miliardo per rispettare il nostro cronoprogramma''.

''Io, Noi, non ce la facciamo piu' - urla 'tra le righe' il Primo cittadino - Non so piu' come spiegare che in questi mesi, gli unici nei quali all'Aquila si puo' lavorare nell'edilizia, prima che torni il gelo del nostro inverno, migliaia di cantieri non possono partire. Stiamo perdendo un altro anno. La rabbia e' tanta - prosegue - Nuovamente ieri ho subito un'aggressione, dapprima verbale e poi fisica, da parte di un gruppo di giovani disoccupati e senza casa.

Fortunatamente sono stato difeso da altri cittadini''. ''Lo Stato ci costringe a riconoscerci solo nella bandiera della Citta', nero verde, colori che nel 1703 sostituirono il bianco ed il rosso - sempre Cialente - Dopo il terremoto del 1703 gli aquilani scelsero il nero del lutto ed il verde della speranza. Oggi, se dovesse continuare cosi', ci si costringera' a togliere anche il verde. Da oggi - conclude il Sindaco - non indossero' piu' la fascia tricolore ed ammainero' il tricolore da tutti gli edifici pubblici comunali''. Cialente ha fatto recapitare la missiva anche al Presidente del Consiglio dei Ministri; ai Ministri dell'Economia, della Coesione territoriale, dello Sviluppo economico, per i Beni culturali e dell'Interno; al Presidente della Corte dei Conti; al Direttore generale del Mise ed al collega del Mef. iso/res

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