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pubblicato il 16/lug/2013 09:16

Kazakistan: Boldrini, compiacenze ed omissioni inaccettabili

Kazakistan: Boldrini, compiacenze ed omissioni inaccettabili

(ASCA) - Roma, 16 lug - ''Colpisce e preoccupa che le autorita' di un Paese'' noto per il mancato rispetto dei diritti umani come il Kazakistan ''possano richiedere e ottenere l'espulsione di alcuni loro concittadini, e conseguente rimpatrio, trovando immediata compiacenza nelle autorita' italiane, senza che venga previamente verificata la posizione delle persone coinvolte e le conseguenze del rimpatrio delle due donne, cosi' come previsto dell'art.19 del Testo unico sull'immigrazione''. E' quanto scrive il presidente della Camera, Laura Boldrini, in un articolo pubblicato su 'l'Unita''. Parlando del caso della moglie e della figlia dissidente kazako Ablyazov, pur ''non entrando nel merito della vicenda'', il presidente Boldrini ha ricordato che ''la sentenza con cui la Corte di Strasburgo ha condannato l'Italia per i respingimenti in alto mare, ha precisato che esiste a carico degli Stati un dovere di verifica delle conseguenze del rinvio verso il Paese di provenienza''.

''Ritengo che anche quando vi sono in gioco interessi economici o politici - ha sottolineato il presidente della Camera - all'autorita' pubblica e all'azione di governo non sia consentito derogare alle norme internazionali sui diritti umani. E' una battaglia culturale da portare avanti, d'altronde - ha aggiunto la terza carica dello Stato - e' nel livello di rispetto di tali diritti la misura della capacita' di un Paese di imporre la propria autorevolezza sulla scena internazionale''.

Il presidente Boldrini ha poi ricordato che durante la sua esperienza all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite ha avuto modo di conoscere ''funzionari di prefettura o della polizia di Stato che con grande responsabilita' e professionalita' affrontavano il difficilissimo compito di valutare le domande di asilo''. Nonostante cio', ha rimarcato il presidente Boldrini, ''l'esperienza dell'espulsione della signora Shalabayeva ci fa pensare che possono permanere nell'amministrazione pubblica comportamenti omissivi e superficiali che devono essere contrastati con vigore''.

Inoltre la vicenda ''ci fa sorgere un interrogativo inquietante: quante altre volte possono essere accaduti episodi analoghi senza che l'opinione pubblica ne fosse informata?''.

brm/mau

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