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pubblicato il 23/set/2013 12:39

Iva: Legnini, governo fara' di tutto per scongiurare aumento

Iva: Legnini, governo fara' di tutto per scongiurare aumento

(ASCA) - Bari, 23 set - Il governo ''fara' di tutto per scongiurare'' l'aumento dell'Iva dal 21 al 22%. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega all'Attuazione del programma di governo e all'Editoria, Giovanni Legnini, incontrando ieri alla Fiera del Levante i massimi esponenti dell'imprenditoria pugliese.

Il membro del governo Letta ha aggiunto che ''a breve'' sara' noto l'ammontare del debito delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese ed ha definito una ''maledizione'' l'eccessiva burocrazia, difendendo gli sforzi di semplificazione compiuti sinora dall'esecutivo.

Legnini ha anche annunciato che, sul fronte del credit crunch, e' allo studio un piano straordinario di granzie statali.

L'aumento dell'Iva e' ''un problema che si trascina dal 2011, quando ci imposero il raggiungimento di determinati obiettivi e il governo chiuse il bilancio con 25 miliardi da reperire''. In tale quadro il sottosegretario ha assicurato che ''il governo fara' di tutto per scongiurare'' il passaggio dal 21 al 22% dell'imposta sui consumi. Sul tavolo del confronto con gli imprenditori pugliesi anche il pagamento dei debiti della pubblica amministrazione ''frutto - ha detto Legnini - di meccanismi che portavano le P.A. a disporre le spese inviando sine die il pagamento al punto che a tutt'oggi non siamo ancora in grado di sapere a quanto ammonta il debito della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese, anche se a breve grazie al monitoraggio avviato saremo in grado di scoprirlo. Un problema che questo governo proseguendo l'azione di quello precedente, sta risolvendo con decisione con lo stanziamento di 50 miliardi di euro, pari a piu' di tre punti di Pil'', ha evidenziato il sottosegretario. Infine, le questioni poste dagli imprenditori hanno trattato i temi della eccessiva burocrazia e del rapporto banche/imprese. ''Una maledizione'', ha detto del primo aspetto il membro del governo. ''Facciamo - ha proseguito - provvedimenti di semplificazione continuamente e facendoli ci complichiamo la vita. Pero' adesso una norma che cittadini e imprese invocavano da decenni c'e', l'abbiamo fatta. Ora se lo Stato sbaglia o ritarda un provvedimento, paga. Una cosa di non poco conto. Anzi - ha rimarcato Legnini - se le imprese cominciassero a inviare diffide ai funzionari inadempienti ci aiuterebbero ad abbattere i tempi della burocrazia''. Sul problema del credito al sistema delle imprese, Legnini ha annunciato che, dopo aver rafforzato il fondo centrale di garanzia, il governo sta verificando la possibilita' di un piano straordinario di prestazione della garanzia dello stato per accrescere gli investimenti delle imprese.

com-stt/rus

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