martedì 17 gennaio | 11:54
pubblicato il 26/giu/2013 11:11

Iva: Brunetta, risposte deboli governo, cosi' rischia di cadere

(ASCA) - Roma, 26 giu - ''Quando un governo trova soluzioni cosi' deboli tanto sull'Iva, molto probabilmente sulla lotta alla disoccupazione giovanile, figuriamoci cosa trovera' sull'Imu, rischia di cadere''. E' perentorio Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera, intervenuto a ''24 Mattino'' su Radio 24. Brunetta boccia l'ipotesi di intesa del cosiddetto ''3+3'', la sospensione dell'aumento Iva fino a settembre e poi forse fino a dicembre, frutto di un'intesa trovata ieri tra il premier Letta e Berlusconi: ''Io non ne so nulla - dice Brunetta -, ma so che da troppo tempo il governo sta mandando segnali di incertezza, e l'incertezza in economia e' un costo. Pensare di rinviare a settembre l'aumento Iva, per poi fare un altro dibattito ''Iva si', Iva no' per altri tre mesi mi sembra stucchevole e costoso per l'incertezza che genera. Si tratta di trovare 2 miliardi di euro per arrivare a fine anno e a meta' ottobre, nella legge di stabilita', riformare strutturalmente l'Iva e farla partire dal primo gennaio 2014. Questa e' la via maestra. Il ''3+3'' non serve a nulla, produce piu' costi che benefici''.

All'osservazione del conduttore, Alessandro Milan, che queste parole sono una sfiducia al governo e al partito, Brunetta ha risposto: ''Io non ho avuto alcun rapporto col ministro Saccomanni e queste stesse cose le ho dette tanto a Berlusconi quanto ad Alfano. Quando il governo non da' risposte rischia di cadere. Perche' non governa. Non c'e' nessun assediante se non la realta' che chiede risposte forti. Se a queste domande dell'economia, delle famiglie, delle imprese il governo da' risposte deboli, il governo si mette da solo a rischio''. Invitato a trovare soluzioni, Brunetta ha risposto: ''Io non sono il governo, non spetta a me. E' compito dei ministri fare proposte e portarle in Parlamento, mica si puo' invertire l'onere. E' stato voluto un ministro tecnico all'Economia, sta a loro fare proposte.

Se la maggioranza e' d'accordo bene, se non e' d'accordo se ne va il governo''.

Brunetta ha commentato anche la notizia pubblicata da Repubblica su un rischio di buco da 8 miliardi nei conti dello Stato a causa di derivati firmati negli anni Novanta: ''Conoscendo l'assoluta opacita' della nostra finanza pubblica e come e' gestita dal ministero dell'Economia e' verosimile l'allarme lanciato da Repubblica - ha detto Brunetta -. E' un ministero talmente mostruoso ma anche talmente opaco. Nessuno sa esattamente l'ammontare del debito, nessuno sa come si costruisce il ''tendenziale' sulla base del quale si basano poi i conti pubblici. Conoscendo l'opacita' del ministero penso sia assolutamente plausibile la notizia''.

com/vlm

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