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pubblicato il 09/dic/2014 13:57

Italicum, ok odg Calderoli riformulato, no clausola salvaguardia

"In caso di voto anticipato si può votare col Consultellum"

Italicum, ok odg Calderoli riformulato, no clausola salvaguardia

Roma, 9 dic. (askanews) - Non passa in commissione Affari costituzionali del Senato la clausola di salvaguardia contenuta nell'ordine del giorno presentato dal leghista Roberto Calderoli alla legge elettorale: il documento è stato riformulato dalla relatrice Anna Finocchiaro (Pd), stralciando tutte le parti che facevano riferimento alla sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato il Porcellum ed è stato approvato col voto di tutti, Calderoli compreso, tranne M5s e Sel.

La clausola di salvaguardia nell'odg originario rappresentava una norma che mettesse a sistema la normativa elettorale vigente, ovvero il Consultellum. Siccome però il governo, così come la Consulta, come ha spiegato il sottosegretario alle Riforme Luciano Pizzetti, ritiene quella legge "autoapplicativa" ("se si vuole si può votare con il Consultellum", ha chiarito) la clausola Calderoli è stata stralciata.

Quindi la Commissione ha deliberato "di introdurre una disciplina in materia elettorale, coerente con il superamento del bicameralismo paritario, che preveda: un sistema elettorale proporzionale con premio di governabilità per la lista che superi una soglia ragionevole di voti espressi; in caso di mancato raggiungimento della soglia l'introduzione del ballottaggio tra le due liste che hanno ottenuto il maggior numero dei voti e che abbiano superato la prevista soglia di accesso al riparto dei seggi; la previsione di soglie di accesso al riparto dei seggi idonee a garantire l'adeguata rappresentatività della Camera elettiva e compatibili con l'attribuzione di un premio di governabilità; l'introduzione di sistemi in attuazione effettiva dell'articolo 51 della Costituzione; la definizione di un sistema elettorale proporzionale che consenta l'effettiva conoscibilità dei candidati da eleggere e la possibilità dell'elettore di esercitare liberamente la propria scelta, in modo da scongiurare il rischio, stigmatizzato dalla Consulta, di un'irragionevole compressione della manifestazione di volontà del cittadino e della sostanziale coartazione della libertà di voto;la previsione di un meccanismo di attribuzione nazionale e circoscrizionale di seggi idoneo ad evitare effetti distortivi". Luc

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