martedì 17 gennaio | 01:52
pubblicato il 15/ott/2013 16:33

Italia-Serbia: Letta, per lo sviluppo favorire macroregioni europee

(ASCA) - Ancona, 15 ott - ''Faremo del semestre di presidenza italiana un semestre molto proiettato allo sviluppo economico e crescita; ritengo che le collaborazioni a livello regionale in particolare il lavoro sulla strategia Adriatico Jonica (Ancona e' sede dell'iniziativa della macroregione - ndr -), siano una di queste dimensioni. Lavoreremo in questa direzione per favorire le macroregioni europee; lavoreremo nella direzione di spingere sui temi della crescita e sviluppo''. Lo ha affermato il presidente Enrico Letta nel corso della conferenza stampa finale nel vertice bilaterale Italia-Serbia svoltosi stamane ad Ancona nella sede della regione Marche. Sia il premier italiano Enrico Letta che serbo Ivan Dacic erano accompagnati da una delegazione dei rispettivi governi. Per l'Italia, oltre al vicepremier Angelino Alfano, hanno presenziato i ministri Emma Bonino, Anna Maria Cancellieri, Maria Chiara Carrozza, Maurizio Lupi e Mario Mauro. Letta ha assicurato che l'Italia continuera' a supportare l'avvicinamento il piu' rapido possibile della Serbia alla Ue. ''L'ingresso della Serbia in Europa - ha aggiunto Letta ai microfoni di RaiMarche - e' una grande priorita' nazionale e noi lavoreremo con molto impegno in questa direzione'', sottolineando che dagli accordi possono venire ''sviluppo e crescita'' delle imprese delle Marche e del Centro Italia.

Quattro sono gli accordi sottoscritti nel corso del terzo vertice bilaterale intergovernativo. Di storica giornata ha parlato il presidente della regione Marche Gian Mario Spacca; ''giornata storica per Ancona perche' il presidente Letta ha certificato il suo ruolo di capitale dell'Adriatico, nell'ambito non solo dello sviluppo della Macroregione adriatica, ma anche nel disegno di politica estera che l'Italia persegue rispetto ai balcani.

Credo che considerando che questa e' la prorita' della strategia delle relazioni internazionali dell'Italia, il ruolo di Ancona e delle Marche nei prossimi anni ha un qualche cosa di straordinario e noi ne siamo felici''. pg/mau

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