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pubblicato il 15/dic/2011 20:30

Italia-Libia/ Monti vede Jalil, riparte il Trattato di amicizia

Con l'incontro di oggi a Roma è "riattivato" l'accordo del 2008

Italia-Libia/ Monti vede Jalil, riparte il Trattato di amicizia

Roma, 15 dic. (askanews) - Il cruciale accordo Italia-Libia, che in molti davano per spacciato nel 'dopo Gheddafi', riparte con il governo Monti. Il premier ha ricevuto stamattina a palazzo Chigi il presidente libico Mustafà Abdul Jalil, leader del Consiglio nazionale degli ex ribelli (Cnt), con cui ha "deciso di riattivare il trattato di amicizia, la cui applicazione era stata sospesa con l'inizio del conflitto in Libia" come annunciato dallo stesso Monti alla stampa. "Abbiamo percorso i modi concreti per concentrarci sulle priorità della nuova Libia" ha proseguito il presidente del Consiglio, a cui hanno fatto eco le parole di Jalil secondo cui, quella di oggi, è stata una decisione "nell'interesse dei due Paesi". Il 'trattato di amicizia', firmato il 30 agosto 2008 da Silvio Berlusconi e Muammar Gheddafi, era stato congelato all'inizio della guerra nel paese nordafricano con una decisione politica dell'ex esecutivo italiano. Quella di fine febbraio non era stata un'interruzione 'tecnica' cioè non c'era stata alcuna legge del parlamento che sospendesse il trattato, quindi "da un punto di vista formale" i due leader hanno potuto prendere la decisione di riattivare l'accordo senza alcun passaggio governativo o parlamentare specifico, hanno precisato fonti diplomatiche vicine al dossier. Da parte libica, d'altronde, non sarebbe stata avanzata alcuna obiezione né proposta di emendamento al testo. L'accordo di Bengasi, in estrema sintesi, prevede che l'Italia finanzi opere pubbliche in Libia per 5 miliardi di dollari in 20 anni e che, in cambio, riceva una posizione privilegiata nelle commesse pubbliche (leggi: infrastrutture e petrolio). Poi c'è tutto un aspetto operativo che comporta la creazione di una serie di organismi congiunti per la cooperazione politica ed economica Roma-Tripoli. "Il lavoro comincia da oggi" assicurano i diplomatici, e un'altra tappa "sostanziale" sarà la visita di Mario Monti in Libia prevista fra metà e fine gennaio 2012. (segue)

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