venerdì 24 febbraio | 13:47
pubblicato il 20/nov/2013 19:22

Italia-Francia: dichiarazione, unione monetaria europea irreversibile

(ASCA) - Roma, 20 nov - ''Siamo convinti che l'approfondimento dell'Unione economica e monetaria rappresenti un processo storico e politico irreversibile, in particolare con la creazione della moneta unica che e' e restera' un nostro patrimonio comune''. Lo si legge nella dichiarazione finale congiunta del XXX* summit italo-francese di Roma. ''L'euro - prosegue - e' destinato a portare prosperita' ai popoli dell'Unione Europea, grazie ad un'accresciuta integrazione delle nostre economie, che potra' assicurare la crescita per tutti e un livello di occupazione elevato. Come in passato, continueremo a sostenere a ogni decisione necessaria a realizzare questo grande disegno.

L'Unione Europea e' stata capace di resistere alle crisi con successo salvaguardando l'integrita' dell'Eurozona, riformandosi al proprio interno e stabilendo meccanismi di solidarieta' fra i suoi Stati Membri''.

Per Italia e Francia ''l'attuazione dell'Unione bancaria nei tempi concordati costituira' un punto di riferimento essenziale nell'approfondimento dell'Unione economica e monetaria. Essa permettera' di superare la frammentazione attuale dei mercati finanziari e di dotare la politica monetaria di un meccanismo di trasmissione piu' efficace. Il circolo vizioso fra crisi bancaria e crisi dei debiti sovrani potra' essere spezzato''. L'Italia e la Francia ''ritengono di comune accordo che l'Unione bancaria nella sua interezza dovra' fondarsi su tre pilastri: un meccanismo di supervisione unica, un meccanismo di risoluzione unica che comprenda un fondo di risoluzione unica, e un sistema comune di garanzia dei depositi''.

''Oggi, guardando piu' lontano, Italia e la Francia vogliono promuovere per l'Unione economica e monetaria una nuova ambizione politica che si basi tanto sull'integrazione quanto sulla solidarieta' - si legge nel documento -. Noi vogliamo impegnarci a definire una visione comune di cio' che l'Unione dovrebbe essere a piu' lungo termine, al fine di garantire una crescita ed un'occupazione sostenibili e accessibili a tutti. A nostro avviso, questo dovrebbe includere la realizzazione di una reale capacita' finanziaria per l'Eurozona, in grado di finanziare politiche e investimenti che abbiano un'incidenza maggiore sulla crescita e l'occupazione e - a titolo di obiettivo a medio termine - uno strumento di bilancio comune che consenta di assorbire gli shock economici della zona euro. Parimenti, noi riteniamo necessaria - in seno ad un'Unione sempre piu' integrata - una convergenza piu' profonda. Le politiche fiscali dovranno essere piu' armonizzate. Dovra' inoltre essere riconosciuta l'importanza cruciale della dimensione sociale per prevenire gli squilibri sociali e favorire una convergenza sociale verso l'alto''.

Ancora, ''riteniamo di comune accordo che ogni ulteriore integrazione dell'Unione economica e monetaria dovra' andare di pari passo con avanzamenti sul piano istituzionale e su quello della democrazia. Per ogni progresso, favoriremo il rafforzamento della responsabilita' e della legittimita' democratica della nostra governance, al livello in cui vengono adottate le decisioni''. A tal fine, l'Italia e la Francia propongono di ''rafforzare la governance della zona euro dopo le prossime elezioni europee, in particolare attraverso vertici della zona euro piu' regolari, una presidenza a tempo pieno dell'Eurogruppo, riunioni congiunte fra i ministri delle Finanze e del Lavoro dell'Eurozona, o ancora strutture dedicate alla zona euro istituite in seno al Parlamento Europeo''. ''Vigileremo inoltre sulla salvaguardia del metodo comunitario e dei principi che guidano la costruzione europea fin dal Trattato di Roma, nonche' sulla coerenza con le politiche promosse in seno all'Unione Europea nel suo insieme. Accordiamo grande importanza a un'intesa in occasione del Consiglio Europeo di dicembre su determinate questioni fondamentali legate all'Unione Economica e Monetaria, in primo luogo per cio' che attiene all'Unione Bancaria. A questo proposito, il meccanismo di supervisione unica (MSU) deve, come previsto, essere pienamente operativo nell'ottobre 2014, e la proposta legislativa sul meccanismo di risoluzione unica, nonche' la ricapitalizzazione diretta delle banche attraverso il Meccanismo europeo di Stabilita', deve formare l'oggetto di un'intesa al Consiglio di dicembre ed essere adottato prima del termine della legislatura attuale, mantenendo al tempo stesso un livello elevato di ambizione'' conclude sul punto la dichiarazione.

gbt

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