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pubblicato il 29/ott/2013 12:00

Italia fanalino di coda nel fundaraising per la politica

Solo 45% forze politiche lo utilizza, on line solo il 40% bilanci

Italia fanalino di coda nel fundaraising per la politica

Roma, 29 ott. (askanews) - L'Italia è fanalino di coda nella raccolta di fondi in politica. E' quanto emerge dal rapporto 2013 "Fundraising per la politica", presentato a Montecitorio alla presenza dei tesorieri di Pd e Pdl Antonio Misiani e Maurizio Bianconi e realizzato dal Centro Studi sul Non Profit. Uno studio che mette in comparazione il sistema di finanziamento dei movimenti politici italiano con quello di Gran Bretagna e Stati Uniti d'America L'indagine promossa da Competere.EU, il think tank nato con la mission di elaborare e implementare politiche e pratiche per lo sviluppo sostenibile, e realizzata dal Centro Studi sul Non Profit, mostra come nel 2013 in Italia solo il 45% dei partiti ha utilizzato (utilizzano ) tecniche di fundraising per raccogliere fondi in maniera professionale, contro il 44% del 2010. Sempre in Italia solo il 25% dei partiti raccoglie i dati dei propri donatori e questa percentuale non ha subito modifiche dal 2010. In Usa e Gran Bretagna tutti i partiti, invece, raccolgono fondi da sostenitori privati e aziende e il 100% di essi documenta e pubblica i dati dei propri donatori. Un altro filone dell'analisi, condotta da Raffaele Picilli e Flavio Giordano, ha poi interessato la trasparenza dei bilanci del sistema partitico. In Italia, solo il 40% dei partiti pubblica on line il proprio bilancio e solo il 5% ha un sistema di ricerca, formazione e organizzazione dei volontari. I dati che emergono dalla ricerca sono preoccupanti: in Italia, ad esempio, una piccola associazione di volontariato raccoglie fondi meglio e in maniera più trasparente del 95% dei partiti politici. Il Rapporto 2013 dal punto di vista metodologico ha messo a confronto l'utilizzo di tecniche di fundraising e people raising da parte dei partiti politici operanti sui territori di Italia, Stati Uniti e Regno Unito utilizzando, come strumento di analisi, tra gli altri, i siti web dei movimenti politici presi come campione. L'aggiornamento 2013 della prima ricerca sul fundraising per i partiti politici ha preso in esame venti partiti in Italia, quattro negli Stati Uniti e tre nel Regno Unito. Solo una minima percentuale dei movimenti politici italiani poi ha un sito web nazionale in grado di offrire al cittadino tutte le informazioni necessarie per la donazione di fondi e solo il 5% dei partiti consente ai cittadini di poter fare volontariato all'interno delle loro strutture in maniera ben organizzata e strutturata. Negli USA e in Gran Bretagna lo incentiva la totalità dei partiti, avvicinando così il cittadino alla politica. (segue)

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