martedì 24 gennaio | 15:11
pubblicato il 22/apr/2011 16:01

Iraq/ Papa:Cristiani non migrino, ora dialogo e riconciliazione

Santa Sede in contatto anche con musulmani, aiutare ricostruzione

Iraq/ Papa:Cristiani non migrino, ora dialogo e riconciliazione

Città del Vaticano, 22 apr. (askanews) - Il Papa invita i cristiani dell'Iraq a non lasciare la regione e caldeggia il dialogo e la riconciliazione per fare uscire il paese dalla situazione attuale. Rispondendo alla domanda di un gruppo di cristiani iracheni inviata a 'A sua immagine', che nella trasmissione speciale del venerdì santo gli ha rivolto una sorta di intervista a più voci, Benedetto XVI ha detto: "Vorrei innanzitutto salutare di cuore tutti i cristiani dell'Iraq, nostri fratelli, e devo dire che prego ogni giorno per i cristiani in Iraq. Sono i nostri fratelli sofferenti, come anche in altre terre del mondo, e quindi sono particolarmente vicini al nostro cuore e noi dobbiamo fare, per quanto possiamo, il possibile perché possano rimanere, perché possano resistere alla tentazione di migrare, perché è molto comprensibile nelle condizioni nelle quali vivono. Io direi che è importante che noi siamo vicini a voi, cari fratelli in Iraq, che noi vogliamo aiutarvi, anche quando venite, ricevervi realmente come fratelli. E naturalmente, le istituzioni, tutti coloro che hanno realmente una possibilità di fare qualcosa in Iraq per voi, devono farlo". "La Santa Sede - ha sottolineato ancora il Papa - è in permanente contatto con le diverse comunità, non solo con le comunità cattoliche, con le altre comunità cristiane, ma anche con i fratelli musulmani, sia sciiti, sia sunniti. E vogliamo fare un lavoro di riconciliazione, di comprensione, anche con il governo, aiutarlo in questo cammino difficile di ricomporre una società lacerata. Perché questo è il problema, che la società è profondamente divisa, lacerata, che non c'è più questa consapevolezza: 'Noi siamo nelle diversità un popolo con una storia comune, dove ognuno ha il suo posto'. E devono ricostruire questa consapevolezza che, nella diversità, hanno una storia in comune, una comune determinazione. E noi vogliamo, in dialogo, proprio con i diversi gruppi, aiutare il processo di ricostruzione e - ha concluso Ratzinger - incoraggiare voi, cari fratelli cristiani in Iraq, di avere fiducia, di avere pazienza, di avere fiducia in Dio, di collaborare in questo processo difficile. Siate sicuri della nostra preghiera".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
M5s
Di Maio: né Salvini né Meloni, non facciamo alleanze
L.elettorale
Grillo: legge elettorale sarà quella che deciderà la Consulta
Pd
Fassino: un giovane Prodi? Il Pd un leader ce l'ha già
L.elettorale
Partiti attendono Consulta su Italicum. Già divisi sul day-after
Altre sezioni
Salute e Benessere
Al via Peter Baby Bio, progetto toscano per omogeneizzati Km zero
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Del Pesce sarà main sponsor di Aquafarm 2017
Turismo
Alla scoperta di Piacenza con Sorgentedelvino Live
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio, Pasquali: Leonardo pronta a cogliere opportunità sviluppo
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4