mercoledì 22 febbraio | 05:13
pubblicato il 21/ago/2014 15:57

Iraq: Italia Unica, Renzi in Kurdistan operazione senza visione politica

(ASCA) - Roma, 21 ago 2014 - ''L'iniziativa dell'Italia volta a rafforzare le difese delle forze di sicurezza del Kurdistan iracheno - si legge in un editoriale sul sito di Italia Unica a firma di Fabrizio Luciolli, segretario generale del Comitato Atlantico Italiano - va nella giusta direzione ma rischia di rimanere velleitaria se non verra' accompagnata da una strategia complessiva di carattere politico, militare ed economico. La presenza dell'Italia in Kurdistan non e' mai stata adeguata perche' gli interessi petroliferi dell'ENI hanno concentrato le attenzioni del nostro governo prevalentemente nel sud dell'Iraq''.

''Il piano del premier Renzi - continua Luciolli - sembrerebbe voler recuperare tale ritardo anche se non appare sorretta da quella visione politica e strategica di piu' ampio respiro, che gli stessi ministri degli esteri e della difesa hanno invocato nella riunione congiunta delle relative commissioni. Sotto questo profilo, e' la stessa definizione e campo d'azione dell'ISIS a indicarci la prospettiva regionale e non solo, dello jihadismo globale, a cui l'organizzazione terroristica fa riferimento. Una minaccia che, per essere combattuta - si legge nel sito del movimento di Corrado Passera - richiede un progetto ambizioso, di medio-lungo periodo, con la sintesi di difficili equilibri e che non puo' essere ridotta a poche ore in incontri ad Erbil e Baghdad, dove, tra l'altro, pochi giorni prima alcuni interlocutori del premier stavano per mettere in atto un colpo di stato.

L'iniziativa ferragostana del governo oltre che destare perplessita' sulla tipologia delle forniture militari offerte ai Peshmerga curdi, preoccupa anche sul piano di assistenza non affiancato da un programma di alta formazione e addestramento di cui l'Italia dovrebbe farsi promotrice anche ricorrendo a fondi NATO nel suo attuale ruolo di ambasciata Punto di Contatto tra l'Alleanza e l'Iraq''.

''Il rafforzamento delle capacita' militari dei Peshmerga avra', comunque, il merito di dare respiro alla fuga dei cristiani e delle altre minoranze religiose dall'Iraq e dalla Siria. In assenza di una simile prospettiva multilaterale e di una chiara strategia relativa agli interessi che l'Italia intende perseguire - conclude Luciolli - la missione assegnata ai C130 dell'Aeronautica Militare rischia di raggiungere rapidamente i medesimi insuccessi dell'Operazione Mare Nostrum''.

com/vlm

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd nomina commissione congresso, Emiliano si candida a primarie
Consip
Di Maio: Renzi vuoti il sacco su donazione da Alfredo Romeo
Pd
Pd, Prodi: la scissione è un suicidio, non posso rassegnarmi
Pd
Pd, Emiliano: non faccio a Renzi il favore della scissione
Altre sezioni
Salute e Benessere
Percorso rapido per emergenze al Fatebenefratelli Roma
Motori
Man lancia due iniziative per salute e sicurezza degli autisti
Enogastronomia
Peroni Senza Glutine sul podio del World Gluten Free Beer Award
Turismo
Lourdes, destinazione turistica a 360 gradi
Energia e Ambiente
Energia, nanosfere di silicio per finestre fotovoltaiche economiche
Moda
Il business della Moda porta a Milano 1,7 miliardi al mese
Scienza e Innovazione
Elicotteri italiani AW-139 in Pakistan, nuovo ordine per Leonardo
TechnoFun
Eutelsat a quota 1000 canali HD trasmessi su propria flotta
Sistema Trasporti
Il mondo in coda: strade sempre più trafficate, anche in Italia