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pubblicato il 14/giu/2012 12:05

Ior/ Lettera ad 'Avvenire': Chiuderlo. Tarquinio: Ancora utile

"Nella Chiesa si lavora per rendere vane troppe parole cattive"

Ior/ Lettera ad 'Avvenire': Chiuderlo. Tarquinio: Ancora utile

Roma, 14 giu. (askanews) - L'ipotesi di chiudere lo Ior approda sulle colonne di 'Avvenire', il quotidiano della Cei. E' un lettore, Roberto Zambiasi, che nella rubrica delle lettere scrive: "Mi chiedo se non valga la pena mettere in liquidazione lo Ior e appoggiarsi totalmente a una banca italiana o straniera operativa a Roma, per gestire le entrate benefiche della Santa Sede e la loro destinazione. Non se ne può più di attacchi al Papa o ai suoi collaboratori causati dalla gestione dello Ior!". "Certo, anche a mio avviso, ci sono nella storia dello Ior pagine da approfondire e, purtroppo, pagine da rimpiangere con amarezza", risponde il direttore Marco Tarquinio. "Ma soprattutto ci sono tante opere buone e giuste che attraverso lo Ior (Istituto per le Opere di Religione, che non è una 'banca' come la intendiamo normalmente) sono state e vengono ancora realizzate". Eppure, "tra piccoli e grandi errori e qualche colpa (e sottovalutazione) in casa cattolica, tra molti interessi, malizie e autentiche malignità altrui e tra una confusionaria e stomachevole canea di presunte rivelazioni". Ma lo Ior "è uno strumento utile e - ancor più - prezioso solo se serve bene il bene che il Papa fa ai cristiani e all'umanità intera. Lei pone un dubbio: oggi è tale? Io me lo sono già posto, e mi sono risposto che lo Ior può ancora essere utile e prezioso. Perché ritengo che possa essere messo al di sopra di ogni ragionevole sospetto. Uso questa formula perché so anche che alle illazioni e ai pregiudizi non si porrà mai rimedio... Credo, insomma, di pensarla proprio come lei e come tantissimi altri: 'Non se ne può più di attacchi al Papa o ai suoi collaboratori per la gestione dello Ior'. Mi conforta, perciò, pensare - conclude Tarquinio - che nella Chiesa si sta lavorando per rendere vane troppe parole cattive, certe cattive operazioni e le solite indegne aggressioni". Tarquinio nei giorni scorsi aveva espresso stima per l'ex presidente Ettore Gotti Tedeschi.

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