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pubblicato il 14/mar/2014 14:29

Infrastrutture/Senato: Ue, al via esame quarto pacchetto ferroviario

(ASCA) - Roma, 14 mar 2014 - Le misure contenute nel nuovo pacchetto ferroviario, una volta approvate, ''avranno un enorme impatto sul settore e, quindi, sulla vita di milioni di cittadini europei che ogni giorno utilizzano il treno come mezzo di trasporto''. A sottolinearlo il senatore del Pd Lodovico Sonego, relatore in commissione Lavori pubblici del Senato delle proposte della Commissione per ridefinire l'assetto e l'organizzazione del settore ferroviario europeo (quarto pacchetto ferroviario), che si trovano gia' in fase piuttosto avanzata di discussione, ma su cui comunque l'ottava commissione ha intenzione di esprimersi. Le proposte della Commissione europea - che Sonego ritiene in buona parte condivisibili - intervengono su diversi aspetti: sia di carattere tecnico (relativi alla interoperabilita' e alla sicurezza, nonche' alla tutela dei diritti dei passeggeri) sia di carattere piu' politico ''relativi cioe' alla governance del settore ferroviario e all'organizzazione delle imprese che vi operano. In particolare, si tratta delle questioni relative alla separazione tra le funzioni di gestore della rete ferroviaria e di impresa ferroviaria all'interno delle cosiddette ''imprese integrate'', nonche' di quelle riguardanti l'aggiudicazione dei contratti di servizio pubblico per il trasporto ferroviario mediante gara ovvero affidamento diretto''. Sonego ha spiegato che, mentre il Parlamento europeo ha sostanzialmente confermato, e anzi rafforzato, l'impostazione delle proposte legislative della Commissione europea per quanto attiene gli aspetti tecnici, ha invece profondamente modificato e indebolito quelle relative agli aspetti politici, ad esempio eliminando l'obbligo di affidare i contratti di servizio ferroviario a livello nazionale e locale mediante procedure concorsuali, mantenendo la possibilita' dell'affidamento diretto. A suo avviso un ''grave errore'', ''in quanto l'obbligo di bandire le gare per l'aggiudicazione dei contratti e' il primo, indispensabile passaggio per una vera modernizzazione e per l'efficienza del sistema, soprattutto in Italia''. Quanto alla gestione delle cosiddette imprese integrate, non si e' portato fino in fondo l'obbligo di separazione tra le attivita' del gestore dell'infrastruttura ferroviaria e quelle dell'impresa ferroviaria. Questa scelta, ha osservato il relatore, imposta da alcuni paesi membri contrari all'indebolimento dei grandi gruppi ferroviari nazionali, potrebbe produrre effetti imprevisti, laddove renda piu' difficile privatizzare tali imprese, come si intenderebbe fare ad esempio in Italia.

La commissione ha deciso di rinviare la discussione a una seduta successiva nella quale poter ascoltare il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi.

lcp/gbt

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