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pubblicato il 24/gen/2014 15:16

Infrastrutture/Senato: Lupi, sistema concessioni autostradali va rivisto

(ASCA) - Roma, 24 gen 2014 - Il sistema delle concessioni autostradali va rivisto ''profondamente'' anche in considerazione del calo del traffico stradale registrato negli ultimi anni. A dirlo il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi nel corso dell'audizione svolta il 22 gennaio davanti alla commissione Lavori pubblici, comunicazioni del Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle concessioni autostradali.

Lupi - dopo aver sottolineato il ruolo importante che l'Autorita' dei trasporti avra' sul sistema regolatorio e tariffario delle nuove concessioni - ha osservato che negli ultimi anni e' stato rafforzato il sistema di controlli statali sui concessionari privati della rete autostradale.

Delle tratte autostradali, la maggior parte (circa 5.821 km) e' data in concessione dal Mit a 24 societa', con 25 rapporti concessori, ci sono poi tratte gestite direttamente da Anas (953,08 km) e infine altre tratte, ancora non in esercizio o in fase di realizzazione, dove le funzioni di soggetto concedente sono svolte da societa' partecipate pariteticamente da Anas e Regioni (pari a 443 km) o direttamente da Regioni (per una lunghezza di 220 km). Un sistema per Lupi troppo frammentario, che rappresenta un ''ostacolo rilevante allo sviluppo e all'ammodernamento del sistema'' e che va rivisto per consentire un recupero adeguato degli investimenti dei concessionari, senza gravare esclusivamente sugli aumenti delle tariffe. Nel 2013, in base ai dati di ''preconsuntivo'', sono stati effettuati dalle concessionarie autostradali investimenti per oltre 2 mld di euro e interventi per manutenzione per oltre 600 mln di euro, a fronte di un ammontare di ricavi netti dei concessionari pari a piu' di 5 mld di euro. Il totale degli investimenti in infrastrutture nel 2013 ammonta a circa 6 mld di euro, il che - ha detto Lupi - rende gli investimenti della rete autostradale una delle componenti piu' importanti dello sviluppo infrastrutturale del Paese.

Sul fronte tariffario, Lupi ha definito false le affermazioni secondo cui i recenti aumenti delle tariffe autostradali sarebbero avvenuti nonostante la mancanza di investimenti effettivi da parte dei concessionari. Si tratta di un meccanismo regolato e verificato per legge, con appositi controlli e sanzioni. Gli aumenti tariffari, una volta espletate le necessarie verifiche, sono atti dovuti. In attesa di rivedere l'impianto complessivo del sistema delle concessioni autostradali, Lupi ritiene opportuno tentare di introdurre meccanismi che possano attenuare l'impatto degli aumenti tariffari per gli utenti, con particolare riguardo alle due categorie piu' esposte, ossia gli autotrasportatori e i pendolari (da qui il dialogo con l'Aiscat, l'associazione delle concessionarie autostradali).

La proposta del governo prevede di introdurre per i pendolari (definiti come coloro che percorrono almeno 50 km al giorno lungo la stessa tratta autostradale) una serie di sconti progressivamente maggiori in ragione della distanza percorsa.

lcp/red/ss

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