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pubblicato il 07/feb/2014 10:43

Infrastrutture/Senato: autostrade, AGI per revisione project financing

(ASCA) - Roma, 7 feb 2014 - La legge obiettivo, che ha introdotto lo strumento della concessione e del partenariato pubblico-privato, ha in parte deluso le aspettative. A dirlo Mario Lupo, presidente dell'Associazione Imprese Generali - che raggruppa le maggiori imprese di costruzione italiane - nel corso dell'audizione svolta il 4 febbraio davanti alla commissione Lavori pubblici del Senato nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulle concessioni autostradali.

Secondo il numero uno dell'AGI sarebbe stata necessaria una piu' risoluta determinazione da parte del Governo per far funzionare tutto il sistema, oltre a una piena collaborazione del sistema bancario senza la quale ''e' del tutto impossibile costruire il piano di copertura finanziaria di qualsiasi operazione nel settore''. A suo avviso, finora e' mancata una governance piu' chiara e autorevole del partenariato pubblico-privato, che avrebbe dovuto riconoscere un ruolo piu' centrale e incisivo al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Per Lupo e' essenziale riprendere lo sviluppo della rete autostradale, che rappresenta un attivo strategico per l'intero Paese e soffre ormai di gravi ritardi, anche in confronto ad altri Paesi europei (ad esempio la Francia). Per raggiungere tale risultato, occorre disporre di tutti gli strumenti tecnici e normativi adeguati, rivedendo anche la legislazione relativa agli affidamenti in concessione penalizzati da tempi troppo lunghi. Un'occasione importante per rivedere la normativa del settore per Lupo potrebbe essere l'adozione e il recepimento della proposta di direttiva europea in materia di concessioni attualmente in corso di esame presso il Parlamento europeo, che prevede tra l'altro una parte specifica sulle concessioni di realizzazione e gestione di opere, lasciando il concessionario libero di decidere come eseguire o affidare le varie parti dell'opera. Un aspetto, questo, che dovrebbe essere integralmente conservato all'atto del recepimento della direttiva nell'ordinamento italiano.

Naturalmente - ha sottolineato Lupo - spetta alle istituzioni politiche scegliere la via da seguire per aggiornare la normativa, ma per il presidente dell'AGI occorre assicurare maggiore efficienza e flessibilita' del sistema, riducendo in particolare i tempi troppo lunghi di affidamento delle concessioni, che impediscono qualsiasi previsione di carattere economico-finanziario, dato che le variabili di riferimento mutano continuamente.

lcp/gbt

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