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pubblicato il 22/nov/2013 15:28

Infrastrutture/Camera: legge quadro interporti, Aula avvia esame

(ASCA) - Roma, 22 nov - L'approvazione della legge quadro in materia di interporti e piattaforme logistiche territoriali potra' ''fornire un significativo impulso al trasporto di merci con una piu' adeguata distribuzione sotto il profilo delle modalita' utilizzate, fornendo stimolo al ricorso al trasporto ferroviario ed intermodale e conseguendo altresi' una forte sostenibilita' economica delle attivita' di trasporto di merci e di logistica''. A dirlo il 19 novembre il sottosegretario alle Infrastrutture e Trasporti Rocco Girlanda nell'Aula della Camera in occasione dell'avvio dell'esame della proposta di legge di cui ha auspicato una rapida approvazione. Secondo Girlanda il testo - che l'Aula tornera' a discutere la prossima settimana - affronta in maniera organica la materia, prevedendo l'elaborazione di un piano dell'intermodalita' e una precisa definizione di interporto e infrastruttura logistica ''con una puntuale individuazione dei requisiti necessari sia in relazione ai collegamenti ferroviari e stradali con gli altri nodi dei sistemi portuali ed aeroportuali, sia in relazione ai servizi erogabili in termini di potenzialita' di treni completi e di servizi agli operatori''. ''Cardine del piano dell'intermodalita' - ha detto ancora Girlanda - sono le piattaforme logistiche territoriali a carattere pluriregionale a cui sovraintende il Comitato nazionale per l'intermodalita' e la logistica con l'obiettivo, mantenendo ferme le competenze delle autorita' portuali, dell'integrazione dei sistemi di trasporto di ogni piattaforma evitando la creazione di situazioni di concorrenza a scapito dell'efficienza logistica e ottimizzando in tal modo l'utilizzo delle risorse finanziarie. La mancata approvazione della norma potrebbe comportare una proliferazione di infrastrutture intermodali anche in concorrenza tra loro con investimenti a scarsa produttivita'''. Un provvedimento rilevante anche per la deputata del Pd Silvia Velo, relatrice di maggioranza del testo di cui e' anche prima firmataria, poiche' interviene in un ambito ''che riveste un ruolo di grande rilievo per lo sviluppo complessivo della logistica nazionale e, conseguentemente, per il potenziamento della competitivita' dell'intera economia italiana''. Un intervento necessario per aggiornare una normativa che risale al 1990 e che quindi risulta superata sia per le modifiche apportate al Titolo V della Costituzione nella ripartizione delle competenze tra Stato e Regioni sia per gli sviluppi delle politiche europee in materia di reti di trasporto. Il deputato del M5S Ivan Catalano - relatore di minoranza - ha annunciato l'intenzione di presentare alcuni emendamenti per modificare un testo che, pure se migliorato dal lavoro svolto nella nona commissione, presenta a suo avviso ancora molte criticita'.

lcp/cam/ss

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