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pubblicato il 14/nov/2013 17:33

Informazione:Grasso,bilanciare liberta' con responsabilita' e educazione

Informazione:Grasso,bilanciare liberta' con responsabilita' e educazione

(ASCA) - Roma, 14 nov - ''Intimidire un giornalista, e in Italia sono tanti i giornalisti minacciati, e' un vulnus per la liberta' d'informazione e per il diritto dei cittadini di essere informati. La liberta' d'informazione costituisce il nucleo delle liberta' civili, il presupposto per l'esercizio di ogni altra liberta' costituzionalmente riconosciuta''. Lo ha detto il presidente del Senato, Pietro Grasso intervenendo al convegno ''Dialogo sull'informazione'' orgnizzato da Ossigeno per l'informazione e Open Media Coalition.

''La liberta' d'informare significa ricercare liberamente, liberamente diffondere idee e opinioni, liberamente criticare, ma anche assumersi le responsabilita' della comunicazione, riconoscere gli effetti di quanto si comunica, rispettare le persone che mediante la comunicazione si raggiungono e si coinvolgono'' ha quindi osservato Grasso, secondo cui ''la liberta' di informazione, come tutti i diritti, non puo' mai essere considerata assoluta. Deve essere ponderata, contestualizzata e bilanciata con gli altri valori costituzionali. Penso in particolare al diritto alla riservatezza, alla reputazione e all'oblio, e alla tutela della liberta' dobbiamo affiancare anche un dibattito approfondito e sereno sulla responsabilita' di ciascuno attraverso l'informazione e l'educazione''. La riforma della disciplina sulla diffamazione, le nuove regole per la tutela del diritto d'autore on line e i recenti orientamenti in materia di diritto all'oblio sono solo alcuni dei temi che stanno rivoluzionando il mondo dell'informazione e che animeranno il dibattito odierno, ha proseguito il presidente del Senato. ''L'incontro di oggi ci aiutera' a comprendere meglio se i cambiamenti in atto sono idonei a garantire maggiore liberta' d'informazione e anche a promuovere questo diritto fondamentale nella rete, con la consapevolezza che all'universo di Internet non e' auspicabile applicare tout court le stesse norme che regolano la carta stampata se non alle testate registrate: il mondo della Rete e' infatti molto piu' variegato e complesso di quello editoriale'' ha sottolineato la seconda carica dello Stato, secondo cui ''serve pero' anche una revisione della legislazione in essere, capace di adeguare le garanzie costituzionali che accompagnano la liberta' di informazione alle nuove tecnologie della comunicazione, una legislazione specifica, non 'speciale', non per gli strumenti di tutela utilizzati ma perche' rivolta ad un settore specifico della comunicazione, quello della Rete''.

njb

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