mercoledì 18 gennaio | 21:29
pubblicato il 10/giu/2013 11:57

Infanzia: Garante, fallite politiche finora adottate. Attenzione scarsa

(ASCA) - Roma, 10 giu - Sono fallite le politiche adottate in Italia per l'infanzia e l'adolescenza. E' quanto ha detto il Garante per l'Infanzia, Vincenzo Spadafora, presentando oggi a Roma la Relazione Annuale. La classe dirigente politica del nostro Paese - ha detto - deve cambiare atteggiamento nei confronti dei temi dell'infanzia e dell'adoloscenza. Deve avviare un nuovo corso o consegneremo al futuro un Paese disintegrato socialmente ma soprattutto avremo emarginato le nuove generazioni. Addirittura oggi 1 su 4 ne' lavorano ne' studiano e mi chiedo cosa debba ancora accadere nel nostro Paese per capire che per uscire dalla crisi l'investimento sulle nuove generazione e' davvero findamentale''. ''In questi anni - ha aggiunto - abbiamo assistito a tagli continui da parte di tutti i governi, di centro destra e centro sinistra, nei confronti della scuola, dei servizi sociali, dei comuni e delle regioni che avrebbero dovuto mantenere servizi essenziali. Oggi ci svegliamo in un Paese ancora piu' povero e in affanno, come e' stato possibile non capirlo? La crisi interbazionale e' un dato di fatto ma noi stiamo vivendo una sitiazione peggiore, Paesi come Francia e Germania hanno fatto scelte diverse e hanno deciso di reggere l'impatto non tagliando ma anzi investendo di piu' sulle giovani generazioni e la famiglia''. In Italia, ha avvertito, ''il sistema cosi' com'e' non regge piu'.

In base agli ultimi dati Istat, il 7% dei minorenni italiani, pari a 723.000 ragazzi, vive in condizioni di poverta' assoluta. Le percentuali variano a seconda delle aree del Paese: la quota e' del 10,9% nel Mezzogiorno, a fronte del 4,7% nel Centro e nel Nord. ''Ma il dato che piu' di altri ci aiuta ad individuare il fallimento delle politiche sinora adottate - scrive il garante nella Relazione - e' quello relativo al rischio di poverta' ed esclusione sociale per i bambini e gli adolescenti che vivono in famiglie con tre o piu' minorenni: esso e' pari al 70% nel Mezzogiorno a fronte del 46,5% a livello nazionale. Settanta su cento minorenni che nascono in una famiglia numerosa del Mezzogiorno d'Italia rischiano di essere poveri''.

mpd

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