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pubblicato il 08/apr/2016 14:58

Inchiesta Potenza, Renzi: si fermano i colpevoli, non le opere

"Sbloccare l'Italia è il nostro dovere e priorità"

Inchiesta Potenza, Renzi: si fermano i colpevoli, non le opere

Roma, 8 apr. (askanews) - "Se qualcuno ruba, va fermato e messo in carcere. Se qualcuno commette reato, va giudicato con sentenze che devono essere giuste e veloci. Ma se ci sono dei problemi si fermano i colpevoli, non le opere. L'Italia è un Paese in cui per molti anni si è preferito dare ascolto ai processi celebrati nei talk-show o su altri media e non nei tribunali. Con il risultato che i colpevoli la sfangano. E le opere si bloccano. Io voglio bloccare i ladri, non le opere". Lo scrive il premier Matteo Renzi nella sua e-news, in un capitoletto intitolato: "Sbloccare l'Italia è il nostro dovere"

"Saremo davvero cambiati - aggiunge - quando davanti a un problema si arresta chi è giudicato colpevole, ma non si blocca l'opera. Troppo spesso abbiamo bloccato le opere pubbliche e private, lasciando in libertà i responsabili. Con noi al governo la musica è cambiata: abbiamo reso più dure le pene per chi corrompe o è corrotto; abbiamo reso operativa l'autorità nazionale anticorruzione scegliendo Raffaele Cantone; abbiamo introdotto i reati ambientali che prima non erano previsti dal Codice".

Allo stesso tempo, rivendica, "abbiamo sbloccato decine di opere pubbliche e private che altrimenti sarebbero costate miliardi agli italiani. Non sprecare ciò che abbiamo è la prima regola del gioco, da quando siamo noi al governo. Se un'opera di interesse pubblico si blocca, non è che non paga nessuno: al contrario, paghiamo tutti".

Renzi sostiene che "è evidente il tentativo di far passare il messaggio che in politica tutti sono uguali. Ma io resto tenacemente attaccato alla realtà. Rivendico con forza lo sblocco di Tempa Rossa come rivendico di aver sbloccato con leggi e emendamenti Expo, la variante di Valico, Pompei, il Bisagno, le iniziative contro il dissesto e per le bonifiche, la Napoli Bari, il Quadrilatero, Fiumicino, l'aeroporto di Venezia. Il mio rammarico? Averne sbloccate meno di quante avrei voluto. Ma sarà la nostra priorità per i prossimi due anni. Perché ho fatto il sindaco e so che l'unico modo per essere credibili con la propria gente è far sì che le cose accadano, non andare a fare i comizi in tv", conclude.

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