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pubblicato il 23/ott/2013 12:00

In Vigilanza Rai scoppia caso Crozza, Pdl contro dg Gubitosi

Brunetta: insulti inaccettabili. Protesta anche la Lega

In Vigilanza Rai scoppia caso Crozza, Pdl contro dg Gubitosi

Roma, 23 ott. (askanews) - Scontro tra il Pdl e il direttore generale della Rai, Luigi Gubitosi, in commissione di Vigilanza Rai. A dar fuoco alle polveri, le parole del dg sul mancato contratto con Maurizio Crozza. "La trattativa con Crozza è sfumata. Non siamo riusciti a chiudere un accordo con lui per le polemiche che ci sono state", ha detto Gubitosi aggiungendo: "Per favore lasciateci operare nel mercato senza interferenze". Immediata la reazione del Pdl Renato Brunetta: "Mancare di rispetto alla commissione in questa maniera è da censurare. Se ne deve dar conto in una riunione - ha detto sollecitando al presidente Fico una convocazione ad hoc della Vigilanza - E' inaccettabile che la Commissione venga insultata da un funzionario pubblico", ha protestato ancora, insieme ai colleghi Augusto Minzolini e Maurizio Gasparri. "Sulla questione dei compensi - ha spiegato Gasparri - ho detto a Gubitosi che vorremmo interloquire anche con altre aziende ma che se siamo con lui in Vigilanza è perché la Rai è al cento per cento di proprietà pubblica e per larga parte finanziata dal canone pagato dai cittadini. Il che comporta particolari doveri. La trasparenza, anche sui compensi di noti personaggi, è uno di questi. Spiace, quindi, questo atteggiamento elusivo da parte della Rai che la Commissione di vigilanza non potrà in alcun modo tollerare. Un modo di fare supponente che, soprattutto dopo lo scandalo Fazio-Maradona, non è ammissibile". A protestare per le parole del dg Rai anche la Lega. "Gubitosi - ha detto il senatore leghista Gian Marco Centinaio, membro della Vigilanza - si ricordi che il suo stipendio è pagato dai cittadini italiani e non offenda organi democraticamente eletti. Oggi è intervenuto in commissione e rispondendo alle nostre domande sui compensi proposti e quelli concessi ha affermato che, sulla vicenda Crozza che continuerà a rimanere a La7 e non andrà quindi in Rai, Urbano Cairo che è il presidente di La7 ha la fortuna di non avere a che fare con la vigilanza Rai. Gubitosi ci ha poi chiesto di non intrometterci sui compensi previsti dai contratti degli artisti. Mi preme ricordare al dottor Gubitosi che la differenza tra lui e un competitor privato come ad esempio Cairo sta nel fatto che lui beneficia dei soldi dei cittadini italiani e quindi deve perentoriamente portare rispetto alla commissione di vigilanza".

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