lunedì 27 febbraio | 00:43
pubblicato il 20/gen/2016 11:38

In Senato ripresa maratona sulle riforme, aula si avvia al voto

Minoranza Pd: sì a ddl, ma per referendum ok a nostra l.elettorale

In Senato ripresa maratona sulle riforme, aula si avvia al voto

Roma, 20 gen. (askanews) - E' ripresa nell'aula del Senato la discussione generale sul ddl Boschi di riforma costituzionale. A dispetto delle attese su una maratona no-stop in aula, vista la lunga lista di senatori iscritti a parlare, intorno alle 2,30 della scorsa notte, su richiesta di un senatore del Movimento 5 Stelle, si è registrata la mancanza del numero legale e dopo un paio di sospensioni alla fine la presidenza ha disposto la sospensione e la ripresa dei lavori questa mattina.

Naturalmente la pausa nei lavori assembleari ha come conseguenza l'allungamento dei tempi della discussione generale. Poichè l'inizio delle dichiarazioni di voto per l'ultimo via libera di palazzo Madama (il provvedimento poi tornerà alla Camera ad aprile per l'ok finale) è stato stabilito per le 17, si dovrà decidere di spostare in avanti l'avvio della fase finale per la votazione del provvedimento oppure il presidente Grasso, eventualmente previa convocazione di una nuova riunione dei capigruppo, dovrà limitare i tempi dei singoli interventi.

Anche la richiesta della verifica del numero legale nella notte e quella della sospensione della seduta per la ripresa questa mattina, viene letta come un ulteriore tentativo ostruzionistico delle opposizioni, che stanno duramente criticando il metodo, oltre che il merito, della riforma Boschi.

"Noi voteremo sì al ddl di riforme costituzionali, ma questo - hanno fatto sapere i rappresentanti della minoranza Pd Federico Fornaro, Paolo Corsini, Maria Grazia Gatti - non significa un nostro sì immediato e automatico al referendum sulle riforme, che andrà guadagnato con passaggi politici coerenti. Una delle condizioni che poniamo è che si dia pieno compimento al testo approvato, e quindi si dia attuazione alla legge ordinaria" per l'elezione dei nuovi consiglieri senatori. E infatti hanno presentato a palazzo Madama il disegno di legge con le norme per l'elezione del nuovo Senato che garantisce l'elezione diretta da parte dei cittadini dei rappresentanti regionali senatori.

"Quella che è prevista dalla riforma costituzionale non è una elezione semidiretta - ha tenuto a chiarire Corsini - i Consigli regionali si limiteranno a una ratifica delle scelte degli elettori. Ci aspettiamo dunque la giusta attenzione alla nostra proposta di legge, perchè a questa noi abbiamo subordinato il nostro consenso alla riforma stessa. Se non ci sarà l'appoggio alla legge ordinaria, anche il referendum sulla riforma ne avrà un nocumento. Ci attendiamo conseguenze alla nostra scelta. Per noi è uno dei punti qualificanti".

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd, Veltroni: la sinistra divisa consegna l'Italia al polulismo
Pd
Renzi: D'Alema non ha mai digerito rospo, scissione Pd colpa sua
Governo
Governo, Alfano: non va stroncato per vicenda interna al Pd
Governo
Renzi: elezioni nel 2018, deciderà Gentiloni se votare prima
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Ricerca Gfk: l'identikit dei nuovi consumatori al supermercato
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Progetto Life-Nereide: asfalto silenzioso da materiale riciclato
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Esa, Vega: nel 2018 opportunità di volo per minisatelliti multipli
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech