giovedì 19 gennaio | 14:41
pubblicato il 04/gen/2016 19:43

In Cda il 13 gennaio prossimo step riforma Rai targata Renzi

Consiglieri dovranno adeguare Statuto, a Campo Dall'Orto poteri ad

In Cda il 13 gennaio prossimo step riforma Rai targata Renzi

Roma, 4 gen. (askanews) - Dopo l'ok definitivo al Senato della riforma della Rai il 22 dicembre scorso, giusto in tempo per le vacanze di Natale, toccherà al Consiglio di amministrazione di viale Mazzini adeguare lo Statuto del servizio pubblico radiotelevisivo alle nuove regole sulla governance volute da Matteo Renzi. Una su tutte, la norma transitoria che affida all'attuale direttore generale Antonio Campo Dall'Orto i poteri e i compiti attribuiti all'amministratore delegato, la figura chiave della nuova Rai introdotta dalla riforma targata Renzi.

La prima riunione del Cda è convocata mercoledì 13 gennaio. Non si conosce ancora l'ordine del giorno ma, vista l'accelerazione impressa dalla maggioranza di governo agli ultimi passaggi della riforma in Parlamento, è altamente probabile che si procederà all'applicazione dell'articolo 2 comma 2 del provvedimento, ovvero all'adeguamento dello Statuto Rai alle nuove disposizioni, adeguamento che deve avvenire entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge (anche se quest'ultima, ad oggi, non risulta ancora pubblicata in Gazzetta ufficiale). Le modifiche allo Statuto sono deliberate dal Consiglio di amministrazione e approvate successivamente dall'assemblea straordinaria della Rai, che si dovrebbe tenere nella stessa giornata. Se non ci dovessero essere i tempi - sempre il 13 infatti i consiglieri sono convocati in commissione di Vigilanza all'ora di pranzo - una nuova riunione del Cda dovrebbe tenersi nella settimana successiva.

L'adeguamento dello Statuto della Rai, come previsto dall'articolo 5 comma 4 della riforma, dovrà riguardare anche le disposizioni transitorie secondo cui, in fase di prima applicazione e sino al primo rinnovo del Consiglio di amministrazione successivo alla data di entrata in vigore della legge, il direttore generale della Rai esercita, oltre alle attribuzioni a esso spettanti in base allo statuto della società, anche i poteri e i compiti attribuiti all'amministratore delegato.

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