martedì 17 gennaio | 20:09
pubblicato il 05/nov/2013 11:06

Imu: Zanetti (Sc), per abrogazione seconda rata ora o mai piu'

Imu: Zanetti (Sc), per abrogazione seconda rata ora o mai piu'

(ASCA) - Roma, 5 nov - ''Si avvicina a grandi falcate la scadenza del 16 dicembre e ancora non si sa nulla degli oltre 2 miliardi necessari per onorare l'impegno politico di integrale abolizione dell'IMU prima casa, assunto 'in bianco' dal Governo lo scorso agosto sotto ricatto del PDL. E' arrivato il momento di decidere e sul piatto, ormai, le possibili soluzioni sono strettissime''. Lo sottolinea in una nota Enrico Zanetti, responsabile politiche fiscali di Scelta Civica e vicepresidente della commissione Finanze della Camera. ''Una possibilita' ancora praticabile e' che il Governo vari in fretta e furia un decreto con cui mette in atto la rivalutazione delle partecipazioni in Banca d'Italia, facendo versare entro fine anno alle banche l'imposta sostitutiva di rivalutazione e impiegandone il gettito a copertura del mancato introito IMU. In alternativa - spiega Zanetti - non rimane che ripescare l'emendamento da noi proposto diverse settimane fa e trasformare l'abrogazione della prima rata in una rimodulazione dell'IMU per tutto l'anno, con un raddoppio delle detrazioni che, a coperture invariate, determini un 'IMU a zero' per circa il 70% dei proprietari e mandi alla cassa il prossimo 16 dicembre solo il restante 30% e non gia' tutti come accadrebbe se non si facesse niente. Se, quando l'avevamo proposta noi, questa era senz'altro la soluzione piu' ragionevole, ora che si e' trascinata la questione sino a cosi' ridosso della scadenza riteniamo che sarebbe deleterio cambiare le carte in tavola e pensiamo - prosegue Zanetti - che si debba assolutamente procedere in modo tale da non rimangiarsi quella che, per quanto sbagliata e frutto di un ricatto, e' stato pur sempre un impegno assunto dal Governo in modo univoco. Tanto piu' che le banche pagherebbero volentieri il costo della rivalutazione delle partecipazioni, pur di fruire dei positivi effetti che l'operazione avrebbe sui loro parametri di patrimonializzazione, con ulteriori effetti positivi a cascata sulla loro operativita' sul fronte della concessione del credito'', conclude Zanetti.

com-ceg

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