mercoledì 22 febbraio | 01:24
pubblicato il 22/ago/2013 16:59

Imu: Fassino, riforma parta dal 2014 e comuni oggi non perdano un euro

(ASCA) - Roma, 22 ago - ''In tema di Imu in questi giorni circolare troppe notizie imprecise e discordanti sulle quali auspichiamo che il governo faccia chiarezza''. E' quanto afferma Piero Fassino, presidente Anci e sindasco di Torino.

''In primo luogo - spiega - vorremmo che fosse chiaro che i comuni hanno bisogno di certezze sulle loro entrate. Per questo e' necessario che qualunque riforma della fiscalita locale, comunque la si voglia chiamare, entri in vigore dal 2014. E' infatti impensabile che per i comuni sia gestibile, a fine esercizio, una revisione delle imposte 2013. Ne discende - afferma ancora il presidente Anci - che Governo e Parlamento hanno il dovere di garantire ai Comuni, per l'esercizio finanziario 2013, tutte le entrate previste, sia quelle ancora mancanti relative al 2012 (700 milioni di euro) sia le risorse derivanti dalle aliquote imu della seconda rata 2013 gia' deliberate dai Comuni e unilateralmente sospese dal governo''.

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