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pubblicato il 28/nov/2013 15:39

Imu: De Girolamo, abolita II rata agricola. Risparmi per 537mln nel 2013

Imu: De Girolamo, abolita II rata agricola. Risparmi per 537mln nel 2013

(ASCA) - Roma, 28 nov - ''Lo avevamo promesso e lo abbiamo mantenuto: la seconda rata Imu non verra' pagata per i fabbricati rurali e per i terreni agricoli degli imprenditori agricoli professionali. Allo stesso tempo abbiamo dimezzato l'onere dell'Imu per i terreni agricoli posseduti da ''non agricoltori'. Le aziende agricole che hanno pagato nel 2012 possono stare cosi' tranquille e utilizzare per gli investimenti i 537 milioni di euro di risparmio fiscale che siamo riusciti ad ottenere per il settore con i provvedimenti di eliminazione dell'Imu''. Cosi' il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Nunzia De Girolamo, ha commentato la decisione del consiglio dei ministri di abolire la seconda rata dell'Imu sui terreni e fabbricati rurali. ''Ho chiesto - ha continuato il ministro - di prevedere una riforma strutturale sulla tassazione per gli immobili agricoli che verra' trattata in sede di conversione della legge di stabilita' alla Camera. Abbiamo previsto anche di ripristinare, per le societa' agricole, il diritto di optare per la tassazione in base al reddito catastale dei terreni, perche' l'abrogazione di questa misura da parte del Governo Monti e' illogica e contraddice l'ordinamento comunitario''.

De Girolamo ha spiegato che ''su queste misure il mio Ministero ha gia' reperito, attraverso tagli e risparmi, 108 milioni di euro, che sono certa potranno essere incrementati attraverso la collaborazione di tutte le forze politiche che hanno a cuore il destino di questo comparto, nel lavoro alla camera''.

Le abrogazioni e le riduzioni ottenute per il 2013 dal Ministro de Girolamo hanno consentito di non far pagare al settore 64 milioni sui fabbricati rurali, 315 milioni sui terreni di proprieta' degli imprenditori agricoli professionali e 158 milioni sui terreni di proprieta' dei non agricoltori, per un risparmio fiscale complessivo per il settore pari a 537 milioni.

''Ho lottato perche' fosse riconosciuta la necessita' di tutela ad un comparto fondamentale della nostra economia, che rappresenta il motore del Made in Italy agroalimentare che vale in tutto il suo complesso il 17% del Pil. Mi scuso con il Presidente Letta ed il Ministro Saccomanni se ho usato a volte toni in po' duri, ma l'ho fatto perche' credevo in questa battaglia e perche' il settore lo merita. Abbiamo dato un segnale importante all'agroalimentare. Ha vinto l'agricoltura italiana'', ha concluso la titolare del dicastero.

red/mpd

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