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pubblicato il 25/nov/2013 20:09

Imu: Capezzone, gioco delle tre carte. Torna con Tasi e Iuc

Imu: Capezzone, gioco delle tre carte. Torna con Tasi e Iuc

(ASCA) - Roma, 25 nov - ''Naturalmente il testo dell'emendamento alla legge di stabilita' relativo alla tassazione sugli immobili necessita di maggiori approfondimenti, ma ad una prima lettura sulla prima casa siamo di fronte all'ennesimo gioco delle tre carte: da Imu a Trise e Tasi, per arrivare a Iuc passando per Tuc''. Lo afferma Daniele Capezzone, presidente della commissione Finanze della Camera.

''Sembra uno scioglilingua ma la sostanza cambia pochissimo. La certezza e' che si tornera' a pagare sulla prima casa, come nel 2012, e che la cancellazione (forse parziale) delle due rate di Imu per quest'anno sara' niente piu' che uno sconto una tantum. Il nuovo tributo proposto dai relatori si basa su tre componenti: l'Imu, di natura patrimoniale e a carico dei proprietari, da cui sono in effetti ''escluse le abitazioni principali'' non di lusso; la Tari, per i costi della raccolta dei rifiuti, a carico degli utilizzatori; e infine la Tasi per i servizi indivisibili (ma a tutti gli effetti un'altra patrimoniale), a carico sia di utilizzatori (tra il 10 e il 30% del dovuto) che di proprietari e, si legge, ''ivi compresa l'abitazione principale'', aggiunge Capezzone. ''Dunque, si esenta la prima casa dall'Imu, che resta solo sugli altri immobili, ma la si include nella Tasi, che altro non e' che la vecchia Imu sulla prima casa sotto diverso nome. L'aliquota di base della Tasi e' dell'1 per mille, quella massima del 2,5 per mille. Ma solo per il 2014, perche' dal 2015 in poi l'unico vincolo per i Comuni e' che Tasi piu' Imu non superino l'aliquota massima della vecchia Imu, che sulle prime case era del 6 per mille. Quanto si tornera' a pagare, dunque, sulla prima casa? Forse meno rispetto al 2012, se i Comuni si limiteranno all'aliquota standard prevedendo riduzioni e sconti. Probabilmente di piu' se, viste le difficolta' finanziarie in cui versano, applicheranno l'aliquota massima. E cosa c'e' di nuovo rispetto al testo originario del governo? Praticamente nulla, se non 500 milioni in piu' a disposizione dei Comuni per le detrazioni (e solo per il 2014). Ma lo schema della Tasi somiglia davvero molto, troppo, alla vecchia Imu: aliquota di poco inferiore (2,5 anziche' 4 per mille), a fronte pero' di detrazioni in misura molto inferiore'', conclude Capezzone.

com-ceg

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