sabato 21 gennaio | 09:57
pubblicato il 09/lug/2013 11:35

Imu: Brunetta, Fmi sbaglia, senza quella tassa si rilanciano consumi

(ASCA) - Roma, 9 lug - ''Il Fondo monetario internazionale ha recentemente sostenuto che ''la tassa sulla proprieta' immobiliare sulle prime case dovrebbe essere mantenuta per ragioni di equita' ed efficienza fiscale', pur riconoscendo che una tale scelta presuppone la revisione dei valori catastali''. Cosi' Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in una lettera pubblicata dal ''Corriere della Sera''. ''Imu prima casa o cuneo fiscale? La questione teorica si pone nel modo seguente. La riduzione del cuneo fiscale - sottolinea l'ex ministro - rappresenta un'azione dal lato dell'offerta, perche' riduce i costi di produzione delle imprese. Ma per avere effetti sul livello della produzione e dell'occupazione presuppone una fase di ripresa e non di recessione dell'economia. La situazione attuale e' certamente caratterizzata da forti problemi di competitivita' dei settori produttivi italiani, ma la profonda recessione di cui non si vede l'uscita e' dovuta in primo luogo a una caduta drammatica della domanda''. ''E' necessario quindi un immediato provvedimento fiscale che abbia un effetto dal lato della domanda. In Italia, oltre l'8o% delle famiglie italiane di ogni ceto sociale vive in una casa di proprieta' e spesso questa e' una condizione di sopravvivenza, soprattutto nelle fasi economiche piu' difficili. La casa, pertanto, deve essere salvaguardata. Cio' non e' avvenuto lo scorso anno. E l'Imu e' diventata il simbolo della stangata fiscale e di quella che possiamo definire ''l'angoscia fiscale'. Nelle condizioni congiunturali e di aspettative negative che si sono cosi' determinate, l'eliminazione dell'Imu sulla prima casa assume un aspetto altamente simbolico di svolta della politica fiscale e di riconoscimento di errori effettuati, con effetti sia sulla spesa per consumi sia sul settore immobiliare''. ''Forse e' bene ricordare che l'importanza degli effetti comportamentali delle manovre fiscali, suggeriti dalla buona teoria economica, e' difficile da stimare mediante modelli econometrici. Proprio il Fondo monetario internazionale ha di recente riconosciuto che i moltiplicatori utilizzati per valutare l'impatto recessivo in Europa dei provvedimenti di consolidamento fiscale erano fortemente sottostimati, e che l'impatto e' stato di tre volte superiore. Forse anche per la discussione in corso intorno all'Imu e' bene che gli approcci e le valutazioni non sufficientemente correlate alle condizioni di contesto vengano utilizzati con prudenza. E per le considerazioni teoriche ed empiriche sopra addotte che crediamo che la valutazione espressa dal Fondo monetario internazionale, che tanto ha avuto risalto mediatico e politico, sia sbagliata'', conclude Brunetta. com/vlm

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Pd
Pd, Renzi al Nazareno incontra big del partito
Craxi
Berlusconi: mi manca Craxi, è stato vittima di un golpe
Terremoti
Terremoto, Finocchiaro: stanziati 30 milioni per l'emergenza
Maltempo
Rigopiano, Gentiloni: grazie a chi salva vite, forza e coraggio
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4