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pubblicato il 02/set/2013 11:04

Imu: Brunetta, con sua eliminazione l'Italia riparte

Imu: Brunetta, con sua eliminazione l'Italia riparte

(ASCA) - Roma, 2 set - ''Imu: i mercati hanno sempre ragione.

Il 29 agosto 2013 dopo l'eliminazione dell'Imu sulla prima casa Milano e' stata la migliore piazza finanziaria in Europa. Perche', per quanto il Financial Times non voglia ammetterlo, le risorse per consentire di cancellare questa cattiva tassa sono state reperite senza mettere le mani nelle tasche degli italiani ma con virtuosi tagli di spesa pubblica. Il vincolo europeo del 3% e' stato, pertanto, salvaguardato''. Cosi' Renato Brunetta, capogruppo del Pdl alla Camera dei deputati, in un editoriale pubblicato da ''Il Giornale''. ''Con l'eliminazione dell'Imu e l'introduzione della 'Service Tax' nel 2014 - continua l'ex ministro - la pressione fiscale in Italia si riduce di oltre 4 miliardi di euro e l'intervento approvato funge da stimolo per il settore edile, che e' trainante in economia. Alla componente di finanza pubblica si aggiunge una componente etica e politica.

Il governo ha rispettato le intese con il Pdl, su cui si e' basato l'accordo che ha portato alla formazione dell'esecutivo di grande coalizione, e il Pdl ha mantenuto impegni presi con 10 milioni di elettori''. ''Per quanto riguarda la 'Service Tax' che entrera' in vigore dal 2014 l'impianto deriva dall'Imu 'federalista' approvata all'unanimita' dalla Bicamerale sul federalismo fiscale che esclude la prima casa, per oltre 4 miliardi di euro, e prevede la riscossione diretta dai Comuni, con una componente legata alla gestione dei rifiuti solidi urbani e una componente di servizi indivisibili (fognatura, metropolitana, asili e scuole, eccetera) e servizi collegati all'utilizzo del bene immobile (vigilanza, illuminazione, anagrafe, pulizia delle strade, eccetera). La ''Service Tax' - conclude Brunetta - prevede inoltre la deducibilita' al 50% dal reddito d'impresa e di lavoro autonomo dell'Imu pagata sui fabbricati strumentali, l'esenzione dei fabbricati invenduti e sfitti delle imprese costruttrici e la riduzione dal 19% al 15% della cedolare secca sugli affitti stipulati a canone concordato''.

com-brm/mau

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