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pubblicato il 28/ago/2013 12:00

Imu/ Berlusconi: Letta ha rispettato intesa con Pdl

Realizzata promessa, mantenuta parola data

Imu/ Berlusconi: Letta ha rispettato intesa con Pdl

Roma, 28 ago. (askanews) - Il Pdl ha mantenuto l'impegno preso con gli elettori e il premier Letta ha rispettato l'intesa fatta con il Pdl. Così Silvio Berlusconi commenta l'esito del Consiglio dei ministri in cui è stata cancellata l'Imu 2013. "Promesso. Realizzato. Sull'Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole - si legge in un comunicato - abbiamo mantenuto gli impegni. E l'etica in politica è mantenere la parola data. In campagna elettorale ci eravamo impegnati a eliminare l'Imu. Non era un impegno tra i tanti, ma un punto cardinale, pratico e simbolico, del programma con cui a febbraio abbiamo ottenuto molti milioni di voti e che per questo abbiamo voluto come scelta qualificante negli accordi che hanno portato alla formazione del governo di larghe intese. In Italia l'80% delle famiglie sono proprietarie della casa in cui abitano e la casa è il pilastro su cui devono poter fondare la sicurezza del loro futuro. Preservarla è per noi un dovere morale". "Il Popolo della Libertà - sottolinea il Cavaliere - ha rispettato il patto con i suoi elettori e il presidente Letta ha rispettato le intese con il Pdl. Gli effetti positivi vanno a beneficio di tutti i cittadini. Si vedranno subito, a partire dal settore edile che è trainante per l'economia, e consentiranno al nostro Paese di agganciare la ripresa nell'ultimo trimestre dell'anno. I disastri dell'introduzione dell'Imu nel 2012 saranno solo un brutto ricordo". "Con la vecchia tassa - osserva l'ex premier - si era innescato un circolo vizioso, fatto di pessimismo, di riduzione del valore degli immobili, di minore ricchezza, di caduta del reddito, di crollo dei consumi, di disoccupazione nell'edilizia e nell'indotto. Con la riforma di oggi invertiamo la rotta su un sentiero virtuoso di crescita: il valore degli immobili aumenta, il reddito aumenta, i consumi ripartono, si creano nuovi posti di lavoro, le aspettative sul futuro tornano ad essere positive. Il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri è chiaro: l'Imu sulla prima casa e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole non si paga più". "A partire da questa certezza le famiglie, con rinnovata fiducia, potranno finalmente programmare - conclude Berlusconi - nuove spese e le imprese nuovi investimenti. La pressione fiscale si riduce di oltre 4 miliardi di euro. Soldi che rimangono e rimarranno nelle tasche degli italiani consentendoci di guardare con più fiducia al futuro".

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