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pubblicato il 16/gen/2014 17:49

Imu-Bankitalia: Brunetta a Saccomanni, fatto poco e tardi

Imu-Bankitalia: Brunetta a Saccomanni, fatto poco e tardi

(ASCA) - Roma, 16 gen 2014 - ''Quella del decreto Bankitalia rappresenta per il ministro Saccomanni l'ennesima occasione mancata. Lo diciamo con somma amarezza. Ma, d'altra parte, Saccomanni di occasioni mancate ne sta inanellando tante.

Basti pensare al pagamento dei debiti della PA, la cui accelerazione era stata suggerita sempre dal sottoscritto, o all'accordo con la Svizzera per il rientro dei capitali.

Tutto fermo. Saccomanni, ovvero troppo poco, troppo tardi e male''. Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, rispondendo al ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, il quale, in commissione Finanze, ha risposto oggi agli attacchi di Forza Italia sul Dl Imu-Bankitalia ricordando che ''un autorevole esponente del Popolo delle Liberta' gia' propose un intervento di finanza pubblica indicando proprio una rivalutazione delle quote di Banca d'Italia e per importi molto superiori''.

''E' vero che l'idea e' venuta dal sottoscritto - scrive Brunetta in una nota - e' stata presentata in occasione della riunione della 'cabina di regia' del governo Letta lo scorso 10 luglio 2013 e subito accolta con favore dal presidente del Consiglio, Enrico Letta, e dallo stesso ministro Saccomanni.

Cosi' come e' vero, oltre al copyright dell'idea, che nella proposta c'era una valutazione superiore, effettuata con metodo piu' appropriato e trasparente di quello successivamente adottato dal governo, delle quote''. ''Non ci vuole grande fantasia per stabilire quanto vale Banca d'Italia'', prosegue Brunetta aggiungendo: ''Come Saccomanni, invece, sia giunto al valore di 7,5 miliardi di euro non e' dato sapersi. Proprio su questo punto, tra l'altro, si e' espressa nel suo parere anche la Banca Centrale Europea, giudicando il testo del decreto carente delle informazioni necessarie a comprendere il metodo utilizzato dal governo per il calcolo del valore delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia''. L'ex ministro scrive inoltre: ''Grande, pertanto, e' stato il nostro disappunto nel vedere come l'idea originaria venisse stravolta dal ministro Saccomanni, che innanzitutto ha utilizzato lo strumento normativo sbagliato, inserendo la norma relativa a Bankitalia nello stesso provvedimento di 'cancellazione' della seconda rata dell'Imu 2013 sulla prima casa, spalancando le porte ai rilievi di costituzionalita' del decreto, legati alla non omogeneita' delle materie in esso contenute, nonche' all'assenza dei caratteri di necessita' e urgenza''.

sgr/sam/

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