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pubblicato il 11/ott/2013 19:01

Immigrazione: sale tensione a Torino per manifestazione Lega Nord

(ASCA) - Torino, 11 ott- Sale la tensione a Torino in vista della manifestazione leghista di domani pomeriggio sull'immigrazione che vedra' tra gli altri la partecipazione del segretario Roberto Maroni, del presidente della Regione Roberto Cota e a cui ha aderito anche il sindaco di Verona Flavio Tosi e il segretario della Lega lombarda Matteo Salvini. Sempre nel pomeriggio di domani i centri sociali hanno promosso infatti una contromanifestazione a partire dalle 15 in Piazza Castello a pochi passi da quella del Carroccio, programmata dalle 16,30, da Porta Nuova a Piazza san Carlo. I centri sociali hanno diffuso un volantino dal titolo esplicito ''fuori i razzisti dalla citta''' ''Sono molte le ragioni per cui riteniamo importante che il 12 ottobre Torino non venga invasa dal corteo nazionale di un movimento razzista e xenofobo - dicono in una nota apparsa sul sito web della radio Blackout, vicina al movimento antagonista-. Nella nostra citta' da anni fitte reti di solidarieta' si tessono dal basso, nelle lotte per la casa, nei presidi solidali, nei gesti quotidiani di resistenza al razzismo e costruiscono un tessuto sociale che e' ben diverso dal triste spettacolo che la Lega vorra' inscenare quel giorno in piazza''. Questo pomeriggio e' stata poi diffusa una lettera aperta perche' la Lega rinunci alla manifestazione. Firmata da settori trasversali del centrosinistra, e tra gli altri dai segretari provinciali di Cgil e Fiom, Donata Canta e Federico Bellono, dal segretario cirttadino del Pd Alessandro Altamura, da Don Fredo Olivero, direttore dell'ufficio pastorale Migranti e Migrantes dell' Arcidiocesi di Torino e dal fondatore del Sermig Ernesto Olivero, oltre che da esponenti di Sel e da Diego Novelli presidente Anpi di Torino. ''La nostra citta' - e' scritto nella lettera - e' medaglia d'oro della resistenza, una citta' si colpita dalla crisi occupazionale ed economica ma che prova e continua a resistere, e che dunque non puo' accettare che si cerchi di creare un'immagine che non esiste, quella di una citta' razzista e xenofoba. Crediamo che tutti abbiano il diritto di manifestare ma pensiamo che quella della Lega possa essere un'offesa per Torino e una provocazione di cui dovranno assumersi le proprie responsabilita', a maggior ragione davanti alla tragedia di Lampedusa. Chiediamo - si conclude - dunque agli organizzatori di sospendere la manifestazione e al Sindaco di Torino di prendere posizione a tutela della citta' e dei suoi cittadini''. eg/gbt

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