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pubblicato il 22/nov/2011 15:16

Immigrati/Lega contro Napolitano:cittadinanza figli non priorità

Salvini: Capo Stato sta esagerando. Boni: Adesso fa gli elettori

Immigrati/Lega contro Napolitano:cittadinanza figli non priorità

Milano, 22 nov. (askanews) - La Lega nord compatta contro il richiamo del presidente della Repubblica per concedere la cittadinanza ai figli degli immigrati nati in Italia. Un diritto oggi negato, che lo stesso Napolitano oggi ha definito una "autentica follia, un'assurdità". Il più esplicito contro il Presidente è Matteo Salvini: "Il capo dello Stato ormai sta esagerando con le sue forzature - ha detto - Evidentemente lui e Monti hanno priorità diverse rispetto al Paese. Non mi sembra una priorità per i lavoratori del nord né dare i soldi a Roma capitale, né la cittadinanza ai figli". Napolitano e Monti "vivono su un altro pianeta, non conoscono i problemi degli italiani", ha aggiunto Salvini, anche perché "C'è già la possibilità per chi vive in italia e raggiunge la maggiore età chiedere la cittadinanza". Duro con Napolitano anche l'europarlamentare Mario Borghezio: "Penso malissimo delle parole del capo dello Stato sulla cittadinanza. Il presidente della Repubblica non deve permettersi di imporre, contro la nostra tradizione giuridica millenaria, lo 'ius soli' sul 'ius sanguinis', stravolgendo così il nostro diritto. La tolleranza e la disponibilità all'integrazione - ha aggiunto - sono una cosa, ma lo stravolgimento delle nostre tradizioni giuridiche è del tutto inaccettabile e viola uno dei capisaldi giuridici della nostra identità". Analoga la posizione del deputato leghista Davide Caparini, secondo cui "non c'è nulla di cui soprendersi: E' evidente che lo ius solis sarebbe stata una delle piattaforme comuni della neo costituenda maggioranza". Caparini, che ha preferito non esprimere un giudizio sul capo dello Stato, osserva che "modificare così radicalmente la nostra norma con il riconoscimento dello ius solis in un momento in cui siamo già percepiti come Paese estremamente accogliente, prono e supino a ogni richiesta dell'estero, non farebbe che aggravare la situazione". Per Davide Boni, presidente del Consiglio Regionale lombardo, la cittadinanza ai minori figli di immigrati è "l'ultimo problema di cui ha bisogno questo paese in questo momento, perché rischiamo di avere una serie di persone che vengono in Italia per dare i natali ai propri figli". Per Boni, "il punto vero è incentivare gli italiani che sono nati in Italia ad avere più figli con politiche più dedicate alla popolazione autoctona. Stimo tantissimo il presidente della Repubblica, ma su questa cosa non la condivido, Soprattutto dopo quello che è successo col governo faccio sempre più fatica a condividere". E chiosa con una battuta: "Dopo aver fatto il governo senza eletti, adesso fa gli elettori". Anche Stefano Stefani, deputato leghista e presidente della Commissione Affari esteri di Montecitorio e il deputato Gianluca Buonanno hanno già criticato il capo dello Stato, osservando che la questione "non è la priorità".

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