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pubblicato il 23/ott/2013 08:38

Immigrati: vertice Ue apre dossier, decisioni a giugno 2014

Immigrati: vertice Ue apre dossier, decisioni a giugno 2014

(ASCA) - Bruxelles, 23 ott - L'Unione europea apre una riflessione sulle questione dell'immigrazione e del diritto di asilo, rinviando pero' a dopo le elezioni europee la presa di decisioni concrete per una strategia di lungo periodo. Il vertice dei capi di Stato e di governo dei paesi dell'Ue che si riunira' domani e venerdi' a Bruxelles sara' il primo di una serie per cercare di porre fine a tragedie come quella di Lampedusa. Inserito per volere dell'Italia nell'agenda dei lavori, il tema sara' oggetto di dibattito ma non di decisioni, salvo la conferma di quelle gia' prese.

Il consiglio Affari generali - che ieri si e' dedicato anche alla preparazione del vertice - ha garantito il via libera alla maxi-operazione di monitoraggio del mar Mediterrano, da Cipro alla Spagna, proposta dalla Commissione europea e che dovra' essere definita meglio nel dettaglio nei prossimi mesi. Spazio dunque al potenziamento di Frontex, l'agenzia europea per la sorveglianza delle frontiere esterne, alla cooperazione con i paesi terzi e l'intensificazione delle operazioni di Europol, l'agenzia di polizia europea. La bozza della conclusioni messa a punto nelle ultime ore non prevede altro, limitandosi a stabilire una tabella di marcia in base alla quale il Consiglio europeo tornera' a fare il punto della situazione a dicembre per quanto riguarda l'operazione Frontex, mentre affrontera' a giugno 2014 i temi di immigrazione e asilo a dicembre. Un risultato che non sembra sorprendere l'Italia. ''A livello europeo c'e' comprensione per la situazione italiana, ma in concreto ci sono divisioni'' su cosa fare e come, ha ammesso Enzo Moavero Milanesi, ministro per gli Affari europei.

Il tema e' di quelli scivolosi: se da una parte si vuole arginare il problema delle morti in mare, dall'altra la questione del soccorso e dell'accoglienza pone questioni di politica interna come alcuni stati membri. La Francia ha al proprio interno un acceso dibattito sull'integrazione dei Rom, con Romania e Bulgaria - destinazioni verso cui Parigi vorrebbe farli ritornare - che chiedono che la cosa sia gestita a livello dei Ventotto. La Germania ha nelle scorse settimane messo in dubbio che l'Italia debba farsi carico di cosi' tanti richiedenti asilo come sostiene. L'Italia otterra' comunque l'iscrizione del tema immigrazione nelle agende europee, con l'auspicio che da giugno possano arrivare strategie di lungo respiro e alla correzione delle ''asimmetrie'' esistenti in Ue.

bne/sam/

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