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pubblicato il 09/ott/2013 08:36

Immigrati: vertice europeo a Lampedusa, poi il Cdm

Immigrati: vertice europeo a Lampedusa, poi il Cdm

(ASCA) - Roma, 9 ott - Visita in mattinata a Lampedusa di Jose' Manuel Barroso, presidente della Commissione europea, e di Cecilia Malmstrom, commissario europeo agli Affari interni. Ad accompagnarli il premier Enrico Letta e Angelino Alfano, ministro degli Interni e vicepremier. L'obiettivo del viaggio nell'isola diventata il simbolo del problema immigrazione nel Mediterraneo e' quello di favorire una gestione europea dei flussi migratori in modo da evitare tragedie come quella della settimana scorsa, costata finora quasi 300 morti accertati e un numero imprecisato di cadaveri ancora rinchiusi in fondo al mare nell'imbarcazione di fortuna con cui erano giunti nei pressi di Lampedusa. In Lussemburgo ieri c'e' stato il vertice dei ministri europei dell'Interno che ha preso atto che l'Italia non puo' affrontare da sola l' emergenza. Da qui la proposta di una task force di soccorso che possa evitare il ripetersi di stragi nel Mediterraneo grazie al pattugliamento delle coste. Spiega il commissario europeo Malmstrom alla vigilia della visita a Lampedusa: ''La Commissione europea ha chiesto agli Stati membri di garantire risorse e impegno politico per lanciare una vasta operazione di controllo del Mediterraneo. Ho proposto di schierare i mezzi di Frontex in tutto il Mediterraneo, da Cipro alla Spagna, per dare vita a una task force contro il traffico illegale di esseri umani''. La responsabile degli Affari interni aggiunge pero' che ci sono dei tempi da rispettare per rendere operative alcune decisioni: ''Ho chiesto sostegno politico e risorse. E' presto per potersi esprimere su quanto le novita' diverranno operative. L'iter prevede che Frontex presenti le sue proposte che torneranno agli Stati membri''. L'Italia chiede da tempo di non essere lasciata sola nel fare i conti con gli sbarchi di migranti che fuggono da guerre e da situazioni di instabilita' in cerca di asilo politico. Un primo esame della necessita' di riformare la legislazione in vigore dovrebbe essere avviato nel Consiglio dei ministri convocato oggi alle 18. Secondo le indiscrezioni, il governo potrebbe prendere in esame la riforma della legge Bossi-Fini che prevede il reato di immigrazione clandestina per chi arriva con mezzi di fortuna sulle coste italiane senza avere i requisiti per ottenere il permesso di soggiorno. Il tema e' tornato di attualita' in questi giorni proprio a Lampedusa: i superstiti della strage non vogliono che vengano prese le loro impronte, come prevede la legge Bossi-Fini, per evitare di rimanere in Italia per le indagini del caso e le identificazioni, perche' molti immigrati puntano a ricongiungimenti famigliari in altri paesi europei. Il vicepremier Alfano si dice convinto che la situazione e' destinata a migliorare perche' ''l'Italia ha ottenuto che Frontex cambi registro, che sia piu' efficace nella sorveglianza della frontiera marittima e che Lampedusa venga considerata frontiera del Mediterraneo e non solo sull'Italia''. Continua il responsabile degli Interni, facendo riferimento alla riunione con i suoi omologhi europei: ''Ci vuole un piano di azione europeo. L'Europa deve impegnarsi di piu' e contribuire al salvataggio delle vite umane. Solitamente quando affrontavo la questione dell'immigrazione in questi vertici c'era un'alleanza fra i paesi del sud, Francia, Spagna e Grecia, e mai un riscontro solidale da parte dei paesi del Nord Europa. Ora alle nostre proposte abbiamo visto affluire un riscontro positivo anche da parte della Germania e degli altri paesi del nord''. A difendere il cosiddetto ''Regolamento di Dublino'' (che stabilisce le norme d'intervento sul problema migratorio senza prevedere interventi comuni in singoli paesi, se non sotto forma di aiuti monetari) restano Svezia, Danimarca e Germania, che sono i paesi prescelti dalla maggioranza dei migranti per le politiche di accoglienza dei loro welfare state. Tra le questioni che verranno affrontate questa mattina a Lampedusa c'e' quella di come combattere il traffico di migranti che pagano migliaia di dollari o di euro per arrivare in Europa. Ieri e' stato arrestato il presunto scafista del barcone naufragato giovedi' scorso davanti a Lampedusa: Bensalem Khaled, tunisino, 35 anni. Risulta accusato di omicidio plurimo, favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e naufragio. gar/sam/

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