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pubblicato il 14/ott/2013 20:08

Immigrati: parte operazione Mare Nostrum. 5 unita' navali, aerei e droni

Immigrati: parte operazione Mare Nostrum. 5 unita' navali, aerei e droni

(ASCA) - Roma, 14 ott - Parte l'Operazione 'Mare Nostrum' per il soccorso dei migranti in mare nel Mediterraneo. Ad annunciarlo e' stato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano che ha parlato di ''tre livelli per affrontare flussi migratori: quello estero e di cooperazione internazionale e di polizia perche' non partano navi dei trafficanti di morte'', ha spiegato al termine del vertice a Palazzo Chigi. ''Secondo livello, quello di controllo delle frontiera che, ribadiamo e una frontiera europea e non solo italiana''. E, terzo, ''superati i valichi marini - ha spiegato il ministro dell'Interno - e' quello di accoglienza con il dispositivo nazionale che riguarda direttamente il nostro paese''. Proprio sul tema dell'accoglienza, ha tenuto a precisare Alfano, ''abbiamo dato il meglio di noi e abbiamo iniziato un discordo duro e chiaro con Europa per la cooperazione e il sistema Frontex''. Una unita' anfibia, Nave San Marco. Quattro unita' navali: due fregate e due pattugliatori. Due elicotteri EH101 della Marina Militare. Un aereo P180 dotato di visori notturni e sistemi radar di superficie. Una unita' navale di moto-trasporto costiero. Questo lo schieramento aero-navale messo in campo dal nostro paese per il pattugliamento ed il soccorso dei migranti nel mar Mediterraneo. L'operazione denominata appunto 'Mare Nostrum' partira' gia' da domani, e potra' contare anche su un velivolo 'Atlantic' dell'Aeronautica militare ed alcuni velivoli a pilotaggio remoto tipo 'Predator'. ''L'Italia, quando cita la responsabilita' europa non scarica il barile a nessuno ma, anzi, si assume ancor piu' le sue responsabilita''', come dimostra la missione 'Mare nostrum' nel Mediterraneo, ha spiegato il ministro della Difesa Mario Mauro nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. Non ci sara' alcun finanziamento 'ad hoc' per la missione 'Mare nostrum' nel Mediterraneo ma, il circa un milione e mezzo di euro stimati per coprire l'intervento aero-navale, sara' recuperato nei ''bilanci dei rispettivi ministeri che servono anche per coprire questi casi'', ha chiarito da parte sua il ministro dell'Interno, Angelino Alfano al termine del vertice a palazzo Chigi. La missione non necessitera', quindi, ''di una ulteriore copertura finanziaria''. Inoltre, ''Frontex continuera' ad operare. Nel frattempo entrera' in vigore Eurosur che e' stata realizzata con l'auto di Frontex. L'una non esclude l'altra'', ha affermato Alfano. ''Eurosur - ha quindi puntualizzato a sua volta il ministro Mauro - e' un meccanismo che consentira' di fare controllo delle frontiere all'interno delle azioni di Frontex''. ceg/mau

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