sabato 21 gennaio | 07:42
pubblicato il 24/mag/2013 12:00

Immigrati/ Papa: Governi trovino nuovi approcci tutela dignità

Card. Vegliò si è espresso a favore dello 'ius soli'

Immigrati/ Papa: Governi trovino nuovi approcci tutela dignità

Roma, 24 mag. (askanews) - "Invito soprattutto i governanti e i legislatori e l'intera Comunità Internazionale a considerare la realtà delle persone forzatamente sradicate con iniziative efficaci e nuovi approcci per tutelare la loro dignità, migliorare la loro qualità di vita e far fronte alle sfide che emergono da forme moderne di persecuzione, di oppressione e di schiavitù". Così Papa Francesco si è rivolto ai partecipanti all'assemblea plenaria del pontificio consiglio della Pastorale per i migranti e gli itineranti in corso in Vaticano in questi giorni sul tema 'La sollecitudine pastorale della Chiesa nel contesto delle migrazioni forzate'. "Si tratta, sottolineo, di persone umane, che fanno appello alla solidarietà e all'assistenza, che hanno bisogno di interventi urgenti, ma anche e soprattutto di comprensione e di bontà. La loro condizione non può lasciare indifferenti". "Oggi, cari amici, vorrei invitare tutti a cogliere negli occhi e nel cuore dei rifugiati e delle persone forzatamente sradicate anche la luce della speranza", ha detto Francesco. "Speranza che si esprime nelle aspettative per il futuro, nella voglia di relazioni d'amicizia, nel desiderio di partecipare alla società che li accoglie, anche mediante l'apprendimento della lingua, l'accesso al lavoro e l'istruzione per i più piccoli. Ammiro il coraggio di chi spera di poter gradualmente riprendere la vita normale, in attesa che la gioia e l'amore tornino a rallegrare la sua esistenza. Tutti possiamo e dobbiamo alimentare questa speranza!". In occasione della plenaria, il cardinale presidente del dicastero, Antonio Maria Vegliò, si era espresso, in un'intervista all''Osservatore romano', a favore dello 'ius soli'. "Sarebbe una dimostrazione di civiltà, di generosità e di responsabilità - aveva detto il porporato - se l'Italia, per esempio, valutasse seriamente l'ipotesi di concedere la cittadinanza a quanti sono nati e cresciuti sul suo territorio, o almeno fornisse loro il permesso di soggiorno".

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