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pubblicato il 14/giu/2012 10:41

Immigrati/ Napolitano:Sono fondamentali, serve più integrazione

Loro lavoro è prezioso,Istituzioni assicurino diritti e legalità

Immigrati/ Napolitano:Sono fondamentali, serve più integrazione

Roma, 14 giu. (askanews) - Il contributo degli immigrati per contrastare le tendenze demografiche che in loro assenza vedrebbero il nostro paese alle prese con una drammatica denatalità e un preoccupante invecchiamento è fondamentale". Così come "insieme ai numerosi benefici il fenomeno migratorio porta con sé tensioni da non sottovalutare e nuove sfide per la società ospitante" che "chiamano le Istituzioni a un costante impegno per favorire l'integrazione pienamente garantendo il principio di legalità, senza peraltro mai trascurare il rispetto dei diritti umani e della dignità delle persone, anche nei casi di difficile gestione come i respingimenti, le espulsioni, gli sgomberi". Lo ha affermato, fra l'altro, il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio augurale inviato alla Vicepresidente del Senato, Emma Bonino, in occasione del convegno 'Immigrazione: una sfida e una necessità' promosso dal Partito Radicale e in corso svolgimento a Roma a Palazzo Giustiniani. "L'immigrazione - ha sottolineato Napolitano- è da tempo in Italia un fenomeno strutturale, pur non essendo mai cessato - vale la pena ricordarlo - ogni flusso emigratorio, che anzi di recente ha fatto registrare una ripresa soprattutto nella fascia di età più produttiva, tra i 20 e i 40 anni, compresi laureati e figure altamente professionalizzate". E "i lavoratori stranieri rappresentano una componente essenziale della nostra economia, soprattutto nelle attività di cura e di assistenza, nei servizi, nell'edilizia, nel settore manifatturiero, nell'agricoltura e nell'allevamento; ma anche nel lavoro autonomo si registrano presenze di rilievo". "Gli immigrati - ha detto ancora il Capo dello Stato- sono inoltre parte attiva del tessuto sociale e culturale dell'Italia, con significative affermazioni, in particolare delle seconde generazioni, nella letteratura, nell'arte e nello sport. Una corretta percezione dell'immigrazione da parte dell'opinione pubblica ha bisogno di una accurata comunicazione da parte dei media, se si vuole evitare di alimentare ansia sociale e odiosi episodi di intolleranza. Fortunatamente, i sondaggi più recenti rilevano un'opinione pubblica meno sconcertata dal fenomeno migratorio e più incline a riconoscere ai cittadini stranieri i diritti necessari a garantire una corretta inclusione sociale".

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