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pubblicato il 03/ott/2013 11:04

Immigrati: Napolitano, impegno per evitare tragedie

Immigrati: Napolitano, impegno per evitare tragedie

(ASCA) - Roma, 3 ott - Impegno per evitare il ripetersi di tragedie che vedono protagonisti i nuovi migranti, i profughi e maggiore sensibilita' per la politica dell'asilo. E' quanto sollecita il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano in un messaggio inviato al Direttore generale della Fondazione Migrantes, Mons. Giancarlo Perego in occasione della presentazione del ''Rapporto Italiani nel Mondo 2013''. ''L'attenzione che va data al fenomeno degli italiani all'estero - rileva Napolitano - non deve pero' farci dimenticare che l'Italia continua ad essere paese di destinazione e di transito di nuovi migranti e soprattutto di profughi che provengono dalle varie aree di crisi. La tragedia di Ragusa con 13 morti vittime di criminali scafisti - scrive il Capo dello Stato evidentemente non ancora a conoscenza, nel momento della stesura del messaggio, delle decine immigrati morti in queste ore davanti le coste di Lampedusa causa un incendio scoppiato a bordo di un barcone - scuote le nostre coscienze e impone a noi tutti di porre in essere le misure necessarie per evitare il ripetersi di queste tragedie. Il drammatico crescere di fenomeni di fuga da paesi in guerra e da regimi oppressivi ci obbliga ad affrontare specificamente con assai maggiore sensibilita' i problemi di una politica dell'asilo''.

Nel Rapporto, rileva il Capo dello Stato, ''viene documentata con ricchezza di analisi e di dati statistici la situazione particolare dell'Italia come paese coinvolto nei flussi di mobilita' in entrata e in uscita e cioe' dal passato emigratorio alla piu' recente realta' di paese destinatario di immigrazione. Negli ultimi anni, caratterizzati da una grave crisi economica ed occupazionale, lasciano l'Italia per motivi di studio e di lavoro molti nostri concittadini, soprattutto giovani con alti livelli di istruzione e professionalita' qualificata, diretti specialmente verso economie emergenti che offrono maggiori opportunita' di lavoro. Sono convinto - aggiunge Napolitano - che esperienze di arricchimento del percorso professionale e personale compiute all'estero siano importanti soprattutto per le giovani generazioni. Deve naturalmente trattarsi di una scelta e non di un obbligo ed e' comunque auspicabile prevedere la possibilita' di un pieno reinserimento in Italia che valorizzi tali esperienze a beneficio del nostro sistema produttivo e del mondo della ricerca''.

com-fdv

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