lunedì 27 febbraio | 15:39
pubblicato il 08/ott/2013 10:35

Immigrati: Moavero, occorre piano d'azione Ue davvero 'comune'

Immigrati: Moavero, occorre piano d'azione Ue davvero 'comune'

(ASCA) - Roma, 8 ott - ''L'Unione europea rompa gli indugi.

Serve una politica davvero ''comune'' nella gestione dei flussi migratori, una grande piattaforma normativa ''multidisciplinare'' condivisa fra gli Stati, unita a un'azione di cooperazione allo sviluppo nei Paesi di provenienza...''. Lo afferma il ministro per gli Affari europei, Enzo Moavero Milanesi in un'intervista ad Avvenire sollecitando, dopo la tragedia di Lampedusa, ''un organico piano d'azione che vada ben al di la' degli interventi, pur necessari, dettati dalle urgenze. Se non vogliamo rincorrere le emergenze ma provare a governarle, non e' sufficiente ritoccare singole misure. Serve un vero o proprio salto di qualita'''.

Il ministro propone ''un nuovo approccio comune, attingendo alla ''cassetta degli utensili'' della tradizione normativa europeo, come le direttive e gli accordi. Lo si e' fatto negli ultimi anni per la crisi economica e finanziaria, ricorrendo a strumenti innovativi, lavorando per un'unione fiscale e bancaria e vigilando sulla disciplina dei bilanci degli Stati. Perche' non puo' farsi altrettanto per le questioni poste dalle grandi migrazioni verso l'Europa, ancora affrontate in maniera disorganica?''.

Secondo Moavero ''valutare, e se occorre rivedere, le regole di Dublino non deve essere un tabu'. Da tempo, ci si chiede se quei meccanismi siano ancora efficaci: e' chiaro ad esempio come, pur essendo raggiunte dagli sbarchi, l'Italia o la Grecia non siano fra i maggiori territori di permanenza dei profughi. Bisogna prendere coscienza della necessita' di una politica europea che disciplini tutti i vari aspetti rilevanti per ciascuna persona migrante: arrivo, registrazione, accoglienza, asilo, soggiorno, permessi di lavoro, welfare. Sarebbe significativo se se ne iniziasse a discutere gia' nel prossimo Consiglio europeo del 24-25 ottobre, riprendendo quel discorso di solidarieta' iniziato al vertice di Tampere nel 1999''.

Il ministro aggiunge, con chiaro riferimento alla Bossi-Fini, che ''un piu' completo quadro normativo europea potrebbe consentire di superare anche le divergenze sulle legislazioni degli Stati. Sarebbe opportuno che qualsiasi iniziativa nazionale venga armonizzata a livello europeo''.

red-fdv

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Calcio
Renzi: Ranieri tradito dai suoi giocatori, ma tornerà...
Pd
Renzi: D'Alema non ha mai digerito rospo, scissione Pd colpa sua
Dp
Rossi: noi fermeremo Grillo, alleanza con Pd se vince Orlando
Vitalizi
M5s: pensioni parlamentari come cittadini, basta ok a delibera
Altre sezioni
Salute e Benessere
Fibrosi polmonare idiopatica, al Gemelli seminario internazionale
Motori
L'agricoltura del futuro: Case IH presenta il trattore autonomo
Enogastronomia
Premio Ercole Olivario, in gara 174 etichette da 17 Regioni
Turismo
Boom degli affitti brevi in ambito turistico e non solo (+30%)
Energia e Ambiente
Specie a rischio, dalla genetica molecolare un aiuto per salvarle
Moda
Nuova linea ready-to-wear de La Perla: sensuali giacche corsetto
Scienza e Innovazione
Fisica, Masterclass: 3000 studenti alla scoperta delle particelle
TechnoFun
Google crea strumento intelligenza artificiale anti-trolls
Sistema Trasporti
Da UNRAE protocollo costruttori-scuole per formare autisti hi-tech