giovedì 19 gennaio | 15:12
pubblicato il 12/apr/2011 19:36

Immigrati/ La Lega a testa bassa: A casa comunque con o senza Ue

Bossi: Andremo avanti. Castelli:Se fenomeno dilaga pensare a armi

Immigrati/ La Lega a testa bassa: A casa comunque con o senza Ue

Roma, 12 apr. (askanews) - E' valsa a poco la secchiata di acqua fredda che il ministro degli Esteri Franco Frattini ha cercato di gettare sulla reazione di ieri a Lussemburgo ("solo uno sfogo") del collega leghista Roberto Maroni contro l'Europa per la gestione dell'emergenza immigrati nordafricani. La Lega infatti oggi, con Umberto Bossi in prima persona, è tornata a sparare alzo zero su Bruxelles. "Noi - ha risposto il segretario della Lega-ministro ai giornalisti - dobbiamo mandarli a casa tutti. L' Unione Europea è un problema, ma noi andiamo avanti per la nostra strada, come abbiamo sempre fatto". Gli ha fatto eco il Viceministro Castelli, al punto da non escludere, prima o poi, i 'respingimenti armati' dei nordafricani."Bisogna respingere gli immigrati, ma non possiamo sparargli, almeno per ora". E "anche se io spero che questo momento non debba mai venire, questo problema potrebbe diventare talmente enorme che dovremo porci il problema di usare anche le armi" . Le parole di Castelli, semmai ce ne fosse stato bisogno, hanno infiammato ancora di più il confronto in aula a Montecitorio sulla prescrizione abbreviata. I rappresentanti delle opposizioni, dal Pd a Idv all'Udc, hanno preso la parola per chiedere al Governo una smentita alle parole di Castelli, chiedendo le sue dimissioni in assenza di precisazione. Dal Veneto, anche il Governatore leghista Luca Zaia, ci ha messo del suo contro l'Unione Europea sull'immigrazione. "Da euroscettico - ha detto- sono diventato euroarrabbiato. Noi prendiamo atto che il presidente della Repubblica ha detto che l'Europa è importante e bisogna rimanere ma resta il fatto che abbiamo un problema che a mio avviso si risolve chiedendo all'Europa di rendere possibile la libera circolazione degli immigrati con permesso di soggiorno temporaneo, altrimenti non ha senso rimanere in Europa". "Del resto - ha attaccato ancora il presidente del Veneto - se questa è l'Europa avanza, quella che che ha come unico obiettivo quello di sostenere le multinazionali degli Ogm, noi dobbiamo chiamarci fuori - ha concluso - e valutare veramente l'idea dell'uscita".

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