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pubblicato il 30/dic/2013 10:48

Immigrati: Kyenge, nel 2014 nuova legge sulla cittadinanza

Immigrati: Kyenge, nel 2014 nuova legge sulla cittadinanza

(ASCA) - Roma, 30 dic - Il 2014 potra' davvero essere l'anno per una nuova legge sulla cittadinanza in Italia. A dichiararlo, ai microfoni di ''Prima di tutto'' su Radio 1 e' il ministro per l'Integrazione, Cecile Kyenge la quale ha aggiunto: ''il mio obiettivo principale per l'anno prossimo e' di dare alla luce una nuova legge per la cittadinanza''; l'anno nel quale si ''concretizzera' questa legge. E' un lavoro, il nostro, che va avanti da tempo, sono sette mesi che stiamo avendo dialoghi, interessi, coinvolgimentio su questo tema con altri partiti, altre persone. - ha spiegato il ministro - Quindi sarebbe semplicemente la conclusione di un percorso lungo di un momento di partecipazione collettiva''. La Kyenge ha anche stilato una sorta di 'mappa' per giungere a questa che, per il nostro paese, rappresenterebbe una vera e propria rivoluzione. ''Alla ripresa dei lavori parlamentari - ha aggiunto - vedremo come calendarizzare la discussione su questa legge, ovviamente il ministro non puo' decidere da solo, ci deve essere accordo con la prima commissione e coi capogruppi. E' un lavoro politico che occorre fare a livello istituzionale, ma la cosa importante che intendo ribadire e' che c'e' stato un grande fermento di discussione, di partecipazione su questo tema che ha coinvolto non solo il Parlamento ma tutto il Paese. E questo per me e' gia' un grandissimo risultato''.

Il ministro ha poi parlato di uno ''ius soli temperato'' al quale il Parlamento lavorera'. ''L'attenzione particolare dovra' focalizzarsi sui minori, sui bambini. I figli di migranti che non trovano ancora oggi uno strumento per un'integrazione utile nelle scuole, sia quelli nati in Italia, sia quelli che arrivano molto presto. I bambini che nascono da genitori che hanno gia' fatto un percorso di integrazione, non hanno nulla di diverso dai loro coetanei.

Quindi - ha concluso - la nuova legge che io penso sara' un misto tra ius soli temperato e ius culturae, che includera' anche coloro che non sono nati nel territorio. Maggiore attenzione, collegamento con il territorio: questo secondo me deve essere il punto importante''. gc/

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