domenica 11 dicembre | 03:21
pubblicato il 30/ago/2013 12:38

Immigrati: Kyenge lunedi' a Venezia per dibattito pubblico su ius soli

(ASCA) - Venezia, 30 agosto - Il Ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge interverra' lunedi' prossimo a Venezia a un pubblico dibattito, patrocinato dal Consiglio d'Europa, sul diritto di cittadinanza per i figli di immigrati nati e cresciuti in Italia.

Per dare maggiore risalto al problema, di grande attualita' in questo momento sia in Parlamento che nel paese, la Conferenza e' stata organizzata nell'ambito della 70a Mostra internazionale d'Arte Cinematografica. Nel vasto tema dello ius soli si inserisce anche il dibattito sul Valore delle differenze e dell'arricchimento interculturale.

Infatti, luogo dell'incontro col Ministro Kyenge e' la Sala delle Colonne, a Palazzo Ca' Giustinian, Sede della Biennale, alle ore 10 di lunedi' 2 settembre, in pieno svolgimento del Festival.

Il dibattito pubblico, moderato dal giornalista Carlo Ciavoni, sara' preceduto dalla proiezione del documentario 18 IUS SOLI, del regista Fred Kuwornu, 32 anni, laureato in Scienze Politiche, nato a Bologna fa da padre immigrato dal Ghana e madre toscana. Il Consiglio d'Europa sara' rappresentato da Alberto d'Alessandro, Direttore dell'Ufficio di Venezia, e dall'On.

Sandro Gozi, presidente della delegazione parlamentare italiana all'Assemblea di Strasburgo,.

Oltre al Ministro Kyenge, che sara' l'ospite d'onore, interverranno Paolo Baratta, presidente delle Biennale; Sandro Simionato, vice Sindaco di Venezia; Florence Benoit-Rohmer, Segretaria Generale dell'Universita' veneziana per i Diritti dell'Uomo; Franco Corradini, coordinatore del network delle Citta' interculturali; con le testimonianze di Maruan Oussaifi, Presidente dell'Anolf 2G; e Sadio Fall, di Ponso.

L'iniziativa di Alberto d'Alessandro conferma la priorita' del Consiglio d'Europa ai problemi dell'integrazione e al diritto di cittadinanza di chi e' nato da genitori immigrati, ha studiato in Italia, parla l'italiano e anche il dialetto, non sono mai stati nel prese dei genitori e non ne conoscono la lingua. Ecco perche' il Segretariato Generale di Strasburgo perora da tanto tempo un intervento legislativo, in linea col profondo cambiamento della societa' europea e la necessita' di una riflessione sulla multietnicita' della cittadinanza.

fdm/mau

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Governo
Di Battista:risponderemo a colpi piazza a tentativo fermare M5s
Governo
Di Maio: no a Gentiloni o altro Avatar per salvare la banca Pd
Governo
Renzi al Pd esclude restare,Gentiloni tiene ma partita non chiusa
Governo
Speranza al Pd: indispensabile una scelta di discontinuità
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Furono i sardi i primi a produrre vino nel Mediterraneo
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
All'Isola della Sostenibilità il mondo dell'economia circolare
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Le tecnologie spaziali che aiutano la sostenibilità
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina