sabato 03 dicembre | 10:41
pubblicato il 09/lug/2013 18:14

Immigrati: Kyenge a Borghezio, io rappresento l'Italia

(ASCA) - Bruxelles, 9 lug - ''Io rappresento l'Italia''.

Cecile Kyenge mette a tacere Mario Borghezio, rispondendo a tutte le domande del deputato europeo. C'era attesa per la visita ufficiale del ministro dell'Integrazione in Parlamento europeo, piu' che altro per vedere cosa sarebbe successo tra la stessa Kyenge e Mario Borghezio, espulso dal gruppo parlamentare Efd proprio a causa del ministro italiano di origine congolese. Borghezio aveva salutato la nomina Kyenge con dichiarazioni offensive non gradite al gruppo in cui si colloca la Lega, e oggi per la prima volta dall'espulsione di Borghezio i due si sono ritrovati. Ci si attendevano parole forti dal deputato europeo eletto nelle liste della Lega, ma il suo intervento in commissione Liberta' civili e' stato pacato. ''Lei sa, in quanto persona molto competente, che molte persone emigrano nel nostro paese non per cercare lavoro ma con intenzioni di delinquere'', ha detto Borghezio.

In Aula ci si e' domandato se quella sottolineatura circa la competenza fosse un'uscita ironica oppure no, ma e' stata la seconda parte dell'intervento a innescare il dibattito con il ministro. Le persone che secondo Borghezio arriverebbero in Italia con l'intenzione di delinquere ''come le chiamiamo?'', ha domandato il deputato europeo. ''E cosa facciamo? Ci comportiamo come il suo paese di origine, dove le regole in tema di respingimento sono piu' severe?''. La risposta di Kyenge si e' fatta attendere giusto il tempo necessario per la fine di tutti gli interventi: ''Io sono un ministro dell'Italia e rappresento l'Italia. Per il Congo si rivolga al ministro del Congo''. Borghezio ha interrotto il ministro dell'Integrazione, gridando nell'aula che ''lei ha il doppio passaporto''.

Falso, la replica di Kyenge. ''Io ho una sola nazionalita' e un solo passapporto, quello italiano''. Quindi la replica finale del ministro dell'Integrazione. ''Se c'e' qualcuno che delinque ci pensa la legge'', ha detto in risposta a Borghezio. ''La violenza - ha concluso Kyenge - non ha colore ne' etnia''.

bne/mau

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