venerdì 02 dicembre | 23:24
pubblicato il 26/apr/2011 13:55

Immigrati/ Berlusconi-Sarkozy: insieme per riformare Schengen

Da vertice anche appello a Damasco perché fermi repressione

Immigrati/ Berlusconi-Sarkozy: insieme per riformare Schengen

Roma, 26 apr. (askanews) - Il summit tra Italia e Francia è stato "molto, molto positivo" e tra Italia e Francia c'è "convergenza" "su tutti i temi affrontati". Così hanno detto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il presidente francese Nicolas Sarkozy nella conferenza stampa congiunta in una pausa dei lavori del bilaterale Italia-Francia in corso a Villa Madama. E sul nodo immigrazione - uno dei più delicati dell'incontro - i due leader hanno evocato la possibilità di modificare il trattato di Schengen. "Abbiamo avuto un vertice che posso senza tema definire come molto, molto positivo. E' emersa la forte convergenza - ha assicurato Berlusconi - su tutti i temi che abbiamo affrontato: la situazione in Libia, del Mediterraneo, l'immigrazione la cooperazione economica e industriale tra i nostri due Paesi". Proprio sul nodo immigrazione, che ha diviso nei tempi recenti i due paesi, Berlusconi e Sarkozy - anticipando di aver inviato una lettera comune a presidente ue Barroso - hanno precisato di non pensare che Schengen sia superato ma vada riformato. "Vogliamo che Schengen viva e perché viva dev'essere riformato" ha sottolineato Sarkozy. La questione migratoria, ha aggiunto Sarkozy, "non può essere rimbalzata" da un paese all'altro ma "dev'essere gestita insieme" dai due governi. Per questo l'inquilino dell'Eliseo si è detto "molto felice" di aver firmato insieme a Berlusconi una lettera sulla riforma dell'accordo di libera circolazione nello spazio europeo indirizzata alle istituzioni europee. Per quanto riguarda il rafforzamento dell'intervento italiano in Libia, Berlusconi ha detto: "Abbiamo parlato al telefono con il presidente del comitato di transizione di Bengasi e abbiamo fatto il punto e mi ha ringraziato per la decisione di aumentare la flessibilità operativa dei nostri velivoli: l'Italia dava già un contributo con i suoi velivoli e navi, ma insistentemente ci hanno chiesto gli alleati e gli Usa di poter far intervenire i nostri velivoli su obiettivi militari". Il premier ha detto di poter "escludere con certezza" la possibilità di "provocare danni alla popolazione civile" e ha aggiunto che la decisione "è il seguito logico della decisione Onu", alla quale "abbiamo sentito di non doverci sottrarre perché riteniamo che di questo nostro intervento c'è bisogno". Sia Sarkozy che Berlusconi hanno comunque escluso un "intervento di terra" in Libia, misura questa non prevista dalla risoluzione 1973 delle Nazioni Unite. Dal summit è venuto anche un "appello comune" per la situazione in Siria. "Siamo molto preoccupati ha detto Berlusconi - per gli sviluppi che verifichiamo in questo Paese, per le numerose vittime. L'appello alle autorità siriane è per fermare la repressione violenta, si tratta di dimostrazioni pacifiche, chiediamo a tutte le parti moderazione e auspichiamo che si dia un seguito immediato alle importanti riforme" annunciate.

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Riforme
Renzi: brogli voto estero? Film che ritorna da chi teme sconfitta
Riforme
Referendum, Salvini: voto estero comprato ma no vincerà comunque
Riforme
Renzi: col Sì Italia più forte in Ue su crescita e immigrazione
Riforme
Referendum, Renzi: con Mattarella italiani sono in ottime mani
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari