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pubblicato il 30/mar/2011 17:38

Immigrati/ Amb. Benassi: Da Tunisi "impegno indiscutibile"

Sugli sbarchi nelle ultime ore c'è un "miglioramento sostanziale"

Immigrati/ Amb. Benassi: Da Tunisi "impegno indiscutibile"

Roma, 30 mar. (askanews) - Da parte del governo tunisino "c'è un impegno politico indiscutibile" per contrastare i flussi migratori diretti alle coste italiane, e "nelle ultime 24 ore c'è stato un miglioramento sostanziale". Lo sottolinea l'ambasciatore italiano a Tunisi, Pietro Benassi. "Certo, soltanto nei prossimi giorni potremo dire se ci troviamo di fronte a un'inversione di tendenza", se cioè il numero di persone bloccate mentre tentano di lasciare la Tunisia via mare avrà finalmente superato quello dei clandestini che sbarcano a Lampedusa e nelle altre spiagge siciliane. In un'intervista telefonica a TMNews, Benassi assicura che c'è "un atteggiamento tunisino di apertura rispetto anche all'ipotesi di rimpatri consistenti da parte italiana, che verranno negoziati secondo le regole degli accordi bilaterali" fra Italia e Tunisia. "C'è un impegno forte del governo tunisino, che ha visto cambiare lunedì il ministro degli Interni (Farhat Rajhi è stato sostituito da Habib Essid, ndr); so che in queste ore l'esecutivo è impegnato in riunioni di sicurezza in cui Lampedusa è all'ordine del giorno; sono state rafforzati i pattugliamenti lungo le coste" osserva il diplomatico. In Tunisia, racconta Benassi, i media coprono ormai costantemente "la situazione di autentica drammaticità" dei connazionali sbarcati in Italia. Nella loro missione a Tunisi di venerdì scorso, ricorda l'ambasciatore, i ministri Frattini e Maroni hanno espresso agli interlocutori politici la loro disponibilità a contribuire alle azioni di "contrasto contro i trafficanti di esseri umani". Al governo tunisino, gli italiani hanno fatto poi notare come "questi ragazzi che pure sono in cerca di un futuro migliore, e non sono stigmatizzati per questo, finiscono per dare l'idea di scappare da una realtà che non corrisponde a quella del loro paese, dove non c'è guerra né disordine né caos". "Fra i vari effetti collaterali" dell'emergenza sbarchi, secondo il diplomatico, c'è insomma una sorta di "contro-pubblicità" per la Tunisia agli occhi degli europei che hanno sempre considerato il paese nordafricano una meta turistica di grande attrattiva. "Al governo tunisino si è fatto notare che i loro sforzi per contrastare il fenomeno migratorio sono importanti anche da questo punto di vista, confidiamo che manterranno fede al loro impegno" dice Benassi. I commissari Ue all'Allargamento, Stefan Fuele, e agli Affari Interni, Cecilia Malmstrom, sono partiti ieri per una missione a Tunisi dove resteranno fino a domani. Domani anche Benassi parteciperà con gli altri ambasciatori europei nella capitale tunisina a una riunione in cui i commissari faranno il bilancio della loro visita. Sul braccio di ferro Roma-Bruxelles in materia di gestione dei flussi migratori, l'ambasciatore però preferisce non esporsi: "Registro - si limita a dire - una posizione di crescente richiamo da parte italiana al sostegno di Bruxelles".

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