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pubblicato il 09/apr/2014 10:43

Immigrati: Alfano, su sbarchi emergenza sempre piu' grave

Immigrati: Alfano, su sbarchi emergenza sempre piu' grave

(ASCA) - Roma, 9 apr 2014 - ''L'emergenza si fa sempre piu' grave, non c'e' uno stop agli sbarchi''. Il ministro degli Interni, Angelino Alfano, fa il punto sugli sbarchi di immigrati intervenendo al Giornale radio Rai, dopo il vertice di ieri sera con i responsabili delle Forze dell'ordine, delle Capitanerie di Porto e della Marina Militare e quello di stamattina con il Capo della Polizia, Pansa.

''In questo momento ci sono due navi mercantili, commerciali, da noi allertate, che stanno soccorrendo una 300 l'altra 361 persone, e si stanno prodigando nell'aiuto a queste persone. E' certo che in almeno un caso c'e' un cadavere a bordo - aggiunge Alfano -. Le Capitanerie di Porto sono impegnate con numerose unita' navali, nellle operazioni di soccorso per altre centinaia di persone. Lo stesso la Marina Mlitare: una situazione davvero molto, molto grave, con un bilancio di circa 4000 soccorsi in mare, quindi 4000 sbarchi, nelle ultime 48 ore''.

''Dall'inizio dell'anno abbiamo avuto 15 mila arrivati per mare- prosegue il ministro degli Interni - che vede il nostro Paese sotto una pressione migratoria fortissima, che arriva prevalentemente dalla Libia. Il portavoce del Commissario europeo Malmstrom ha pienamento confermato i dati preoccupanti che io avevo dato; nel nordafrica vi sono tra le 300mila e le 600mila persone pronte a partire, Anzi, se ho sbagliato, ho sbagliato per difetto non per eccesso. La situazione in Libia e' tale - ha continuato Alfano - come sappiamo dalle nostre fonti informative, anche perche' li' vi e' una quantita' notevole di stanieri che, senza perifrasi, non sono li per piacere, per turismo. Quindi il tema e' grave e va preso seriamente in mano dall'Europa, subito, perche' questa frontiera del Mediterraneo e' una frontiera europea, e l'Europa non puo pensare che dando 80 milioni di euro l'anno al Frontex, agenzia europea che dovrebbe tutelare le frontiere, ha risolto il problema. Noi oggi stiamo facendo un'azione di soccorso che ci rende campioni del mondo di soccorso in mare, abbiamo salvato decine di migliaia di vite umane, almeno 10 mila da da ottobre scorso a oggi, con l'operazione Mare Nostrum,. Ma adesso, proprio mentre stiamo parlando, ci sono trafficanti di esseri umani, mercanti di morte, che guadagnano e lucrano sugli esseri umani, sulla morte di altri uomini, anche sul nostro soccorso tempestivo in mare, perche' rende piu' breve il tragitto per le loro carrette, quindi la loro operazione si fa piu' lucrosa e meno rischiosa. Ma noi- ha concluso Alfano- abbiamo il dovere del soccorso in mare e non e' accettabile la tesi di chi dice che 15 mila morti in mare siano meglio di 15mila soccorsi vivi in mare, dalle nostre Capitanerie, dalla nostra Marina, dalle nostre unita' navali''. com-njb

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