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pubblicato il 04/giu/2013 16:59

Ilva: Cdm vara decreto, Bondi commissario fino a 36 mesi. Federacciai, ''e' sbagliato''

Ilva: Cdm vara decreto, Bondi commissario fino a 36 mesi. Federacciai, ''e' sbagliato''

(ASCA) - Roma, 4 giu - Sara' Enrico Bondi il commissario straordinario chiamato a guidare l'Ilva fino ad un massimo di 36 mesi. Lo ha confermato il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio, lasciando palazzo Chigi al termine del Cdm di questo pomeriggio. Il commissario dovra' predisporre in 60 giorni il piano dell'Ambiente dell'Ilva, ha spiegato poi il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, in una conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri. Il provvediomento, in particolare, stabilisce che l'Ilva di Taranto avra' un commissariamento della durata massima di 12 mesi prorogabili per altri 12 e fino al massimo di 36 mesi. In questo periodo ''la prosecuzione dell'attivita' produttiva dovra' essere funzionale alla conservazione della continuita' aziendale ed alla destinazione prioritaria delle risorse aziendali alla copertura dei costi necessari per gli interventi di tutela dell'ambiente e della salute''.Soddisfatto soltanto a meta' il presidente della  Regione Puglia, Nichi Vendola: ''Il Commissariamento dell'Ilva, per come annunciato dal Governo, e' un risultato importante, e' il necessario punto di svolta che puo' consentire di avviare concretamente ed efficacemente il risanamento del grande siderurgico tarantino. Inquinatori, bonificatori, risanatori non possono essere tutti nello stesso mazzo''. E aggiunge: ''Per questo la nostra proposta dinanzi ai nuovi provvedimenti giudiziari e' stata proprio quella del Commissariamento, una proposta suffragata dai giudizi del Garante e cresciuta nella consapevolezza collettiva dell'inaffidabilita' della proprieta'''. Ma per Vendola ''a maggior ragione lascia l'amaro in bocca la scelta, annunciata dalle agenzie di stampa, di nominare nel delicato ruolo di Commissario il Dott. Enrico Bondi che e' attualmente Amministratore delegato dell'azienda nominato dalla famiglia Riva. Non portare alle estreme conseguenze la rottura col passato a me sembra una scelta di compromesso politico, sbagliata anche perche' Taranto e' oggi una citta' estenuata, vulnerabile, bisognosa di tornare a credere nello Stato. I parlamentari pugliesi che hanno disertato la riunione da me convocata nella giornata di ieri hanno perso l'occasione per comprendere quanto fosse necessario alzare la bandiera di un vero e profondo cambiamento, di forma e di sostanza''. ''Una possibile pagina di futuro viene scritta solo a meta' perche' c'e' un passato assai pesante che impedisce alla politica di agire con maggiore coraggio. Sia consentito a me di dire tutta la mia delusione'' conclude Vendola. FEDERACCIAI PROTESTA - ''Il provvedimento preso oggi dal Consiglio dei Ministri in merito alla questione ILVA ci pare francamente sbagliato e sproporzionato, non tanto e non solo in riferimento alla vicenda di Taranto, ma perche' per risolvere un problema di enorme complessita' rischia di fare un disastro''. Cosi' Antonio Gozzi, presidente dei siderurgici italiani commenta a caldo la decisione del Governo di commissariare l'Ilva. ''La norma - precisa Gozzi - crea un pericolosissimo precedente perche' vale per tutti i siti di interesse nazionale, che fino a oggi sono tutte le fabbriche con piu' di 200 addetti, vale a dire tutta la media e grande impresa nazionale. Ognuna di queste fabbriche da oggi rischia di essere commissariata non per decisione di un Giudice, ma soltanto per contestazioni di violazione di norme ambientali effettuata da un PM 'inaudita altera parte'''. ''Le previsioni contenute nella legge 231 - prosegue Gozzi - in particolare relative all'AIA e alla gestione della stessa da parte del Ministero, vengono abrogate, rimettendo di fatto nuovamente nelle mani dei PM le decisioni relative a far funzionare o meno una fabbrica industriale''. ''Mi auguro - conclude il presidente di Federacciai - che il Governo e il Parlamento si rendano conto del rischio al quale il decreto emanato espone il nostro sistema industriale e, pur nell'urgente necessita' di risolvere il problema dell'Ilva, vogliano affrontare la questione con il necessario e doveroso equilibrio istituzionale e senza una cosi' palese violazione dei diritti della libera impresa''. IL COMUNICATO DI PALAZZO CHIGI.

La Presidenza del Consiglio comunica che: il Consiglio dei ministri si e' riunito oggi alle ore 15 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente del Consiglio, Enrico Letta, per esaminare un provvedimento urgente riguardante l'Ilva per assicurare la continuita' della produzione, il risanamento ambientale e la salvaguardia dell'occupazione. Segretario il Sottosegretario di Stato alla Presidenza, Filippo Patroni Griffi. IL COMMISSARIO STRAORDINARIO. Il Consiglio ha approvato un decreto-legge che vara una nuova e stringente disciplina generale a tutela dell'ambiente, della salute, della sicurezza e del lavoro nell'esercizio di imprese di interesse strategico nazionale. Viene in primo luogo previsto che il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, possa deliberare il commissariamento straordinario di un'impresa, esercitata anche in forma di societa', che gestisca almeno uno stabilimento di interesse strategico nazionale, la cui attivita' produttiva abbia comportato e comporti pericoli gravi e rilevanti per l'integrita' dell'ambiente e della salute a causa della inosservanza dell'autorizzazione integrata ambientale. DURATA DEL COMMISSARIAMENTO. Il commissariamento ha durata massima di 12 mesi prorogabili per altri 12 e fino al massimo di 36 e in questo periodo la prosecuzione dell'attivita' produttiva dovra' essere funzionale alla conservazione della continuita' aziendale ed alla destinazione prioritaria delle risorse aziendali alla copertura dei costi necessari per gli interventi di tutela dell'ambiente e della salute. Sono attribuiti al commissario tutti i poteri e le funzioni degli organi di amministrazione dell'impresa ed e' sospeso l'esercizio dei poteri di disposizione e gestione dei titolari dell'impresa. Nel caso di impresa costituita in forma societaria, i poteri dell'assemblea sono sospesi per l'intera durata del commissariamento. Le linee di credito e le passivita' concernenti l'attivita' dell'azienda, oggetto di commissariamento, anche in carico a societa' del medesimo gruppo, sono trasferite al commissario ai sensi degli articoli 1339 e 2558 c.c. LE GARANZIE PER L'IMPRESA. E' garantita all'impresa, nella persona del rappresentante legale all'atto del commissariamento o di altro soggetto appositamente designato dall'Assemblea dei soci, la piena informazione sull'andamento della gestione dell'impresa stessa. Il Consiglio dei Ministri puo' nominare i componenti degli organi di controllo, i quali restano in carica per la durata del commissariamento. TUTELA DELL'AMBIENTE: IL COMITATO DEI TRE. Contestualmente alla nomina del commissario straordinario e' nominato dal Ministro dell'ambiente un comitato di tre esperti, scelti tra soggetti di comprovata esperienza e competenza in materia di tutela dell'ambiente e della salute, che predispone e propone al Ministro, entro 60 giorni dalla nomina, in conformita' alle previsioni delle norme comunitarie e delle leggi nazionali e regionali, il piano delle misure e delle attivita' di tutela ambientale e sanitaria dei lavoratori e della popolazione e di prevenzione del rischio di incidenti rilevanti. Il piano sara' approvato con un decreto dal Ministro dell'Ambiente. L'ATTIVITA' INDUSTRIALE: IL COMMISSARIO E' GARANTE. Entro il termine di trenta giorni dal decreto di approvazione del piano predisposto dal comitato dei Tre, il commissario straordinario predispone il piano industriale di conformazione delle attivita' produttive che consente la continuazione dell'attivita' produttiva nel rispetto delle prescrizioni di tutela ambientale, sanitaria e di sicurezza. Il piano sara' poi approvato con un decreto dal Ministro dello Sviluppo economico. Fino a tale approvazione il commissario straordinario garantisce comunque la progressiva adozione delle misure previste dall'autorizzazione integrata ambientale e dalle altre autorizzazioni e prescrizioni in materia ambientale, sanitaria e di sicurezza, e cura la prosecuzione dell'attivita' di impresa nel rispetto delle disposizioni del presente comma. Per l'esecuzione degli obblighi di attuazione delle prescrizioni dell'aia e degli obblighi di messa in sicurezza, risanamento e bonifica ambientale, disposti dall'autorita' amministrativa a carico di specifici soggetti, il giudice competente alla cognizione di reati dispone lo svincolo di eventuali somme sequestrate in sede penale in danno degli stessi soggetti, o di enti e soggetti controllati o controllanti, in favore del commissario, vincolandole alle predette finalita'. I proventi derivanti dall'attivita' dell'impresa commissariata restano nella disponibilita' del commissario nella misura necessaria all'attuazione dell'aia ed alla gestione dell'impresa nel rispetto delle previsioni del presente decreto. int

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