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pubblicato il 22/set/2014 13:42

Il Papa sabato alla chiesa del Gesu' per anniversario gesuiti

Quest'anno bicentenario della ricostituzione dopo la soppressione (ASCA) - Citta' del Vaticano, 22 set 2014 - Papa Francesco si reca alle 17 di sabato prossimo, 27 settembre, nella chiesa romana del Gesu', chiesa madre dei gesuiti, per ricordare il bicentenario della ricostituzione della Compagnia di Gesu'.

L'ordine fondato nel mille e cinquecento da sant'Ignazio di Loyola fu soppresso da Papa Clemente XIV il 21 luglio 1773 e ricostituito da Papa Pio VII il 7 agosto 1814. La soppressione fu preceduta da un quindicennio di vessazioni e persecuzioni, cominciate con l'espulsione dal Portogallo, dalla Francia e dalla Spagna e dai suoi possedimenti oltreoceano. Nei quarantuno anni di soppressione la Compagnia di Gesu' sopravvisse in piccoli gruppi in Russia e in Prussia. "Il dolore che soffriamo e' giusto, ma gli accessi del nostro dolore non sono giustificabili", scrisse Francisco Javier Clavijero, uno dei gesuiti piu' in vista dell'epoca. "Quali eccessi? Una tristezza fatale che ci renda intollerabile vivere e ci impedisce di esercitare le funzioni della razionalita' e dello spirito, un'amarezza abituale del cuore che ci faccia mordere gli strumenti della Provvidenza, un timore angosciato del futuro che spinge il nostro animo a una continua inquietudine, rappresentandoci una serie di mali a cui siamo esposti". Il periodo della soppressione e' stata oggetto di molti studi storici in occasione dell'anniversario. "La parola 'ricostituzione' — cosi' come la parola 'restaurazione' — possiede, tra l'altro, due significati: ricostruzione e riparazione", scrive la Civilta' cattolica nell'ultimo numero.

"'Ricostruzione' significa rifare un'entita' del tutto scomparsa.

'Riparazione' significa migliorare un'entita' deteriorata per evitarne la rovina o il disfacimento. La ricostituzione della Compagnia nel 1814 non corrisponde propriamente a nessuno di questi due significati. Non e' una ricostruzione, perche' la Compagnia non ha mai cessato di esistere; e non si tratta nemmeno di una riparazione, perche' la Compagnia non era stata soppressa per decomposizione interna, bensi' per attacchi provenienti dall'esterno, e in questo senso la sua ricostituzione non e' stata ne' una restaurazione, ne' una riforma. La ricostituzione della Compagnia va intesa allora come il rinnovamento o la rianimazione di un'esistenza che non era mai venuta meno del tutto: assomiglia alla fiammella tremolante che arde sulle ceneri, al germoglio riapparso sull'albero stroncato. Qualcosa di simile al resto d'Israele dopo la cattivita'".

E' la quarta volta che il Papa gesuita si reca nel complesso del Gesu': il 31 luglio del 2013, festa di sant'Ignazio, fondatore dei gesuiti, celebro' messa (mentre il 31 luglio scorso si e' recato alla Curia generalizia dei gesuiti vicino al Vaticano), il nove settembre dello stesso anno visito' il centro Astalli adiacente alla chiesa e lo scorso tre gennaio ha celebrato una messa di ringraziamento per la canonizzazione del santo gesuita Pietro Favre.

Ska

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