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pubblicato il 26/mag/2014 12:00

Il Papa al Cenacolo, luogo di controversie tra le tre religioni

Ingiurie e manifestazioni in vista di accordo e celebrazione

Il Papa al Cenacolo, luogo di controversie tra le tre religioni

Gerusalemme, 26 mag. (askanews) - Chi avrebbe mai detto che una vicenda relativa al Cenacolo finisse in prima pagina, si chiedeva nei giorni scorsi il Jerusalem Post. E invece è quello che è accaduto nelle ultime settimane, dopo che sulla stampa israeliana si è diffusa la notizia luogo che il luogo dove, secondo la tradizione, Gesù consumò l'ultima cena con i discepoli - e dove Papa Francesco celebra, questa sera, l'ultima cerimonia della sua tre-giorni in Terra Santa - verrebbe ceduta da Israele alla Santa Sede. Ex moschea gestita dallo Stato di Israele, la struttura ospita, al piano inferiore, quella che per gli ebrei era la tomba del Re Davide. La Chiesa cattolica vorrebbe ottenerne la proprietà o, almeno, il diritto a celebrarvi liberamente le cerimonie religiose. Gli israeliani - o meglio, gli ortodossi - non vogliono. E il Cenacolo è finito ad essere pietra d'inciampo - una delle ultime - nella trattativa bilaterale tra Israele e Vaticano sullo statuto fiscale e giuridico della Chiesa in Terra Santa. Dopo che Santa Sede e Israele hanno firmato un accordo fondamentale nel 1993, infatti, questa rimane una questione rinviata di anno in anno. Anche prima del viaggio attuale di Papa Francesco in Medio Oriente era stato ipotizzato che le due parti chiudessero l'accordo in tempi brevi, così come era già avvenuto prima del viaggio di Benedetto XVI nel 2009, ma anche questa volta l'intesa non è stata raggiunta. E la controversia del Cenacolo è tornata ad arroventarsi quando, sulla stampa israeliana, è emersa (senza conferme ufficiali) l'intenzione di Israele di cedere il luogo sacro per chiudere l'accordo. Situazione aggravata dall'annuncio che il Papa avrebbe celebrato messa, questa sera, con gli ordinari di Terra Santa e gli ecclesiastici del seguito papale, fatto naturale ma piuttosto raro se si pensa che anche la celebrazione che vi presiedette Giovanni Paolo II aveva una forma più riservata. I settori ultraortodossi hanno iniziato a protestare. Sul Notre Dame Center, edificio di proprietà della Santa Sede a Gerusalemme, sono comparse nelle scorse settimane frasi ingiuriose ("Morte ai cristiani agli arabi e a tutti quelli che odiano Israele"). Poi sono iniziate le proteste di piazza, l'ultima ieri pomeriggio, non lontano dallo stesso Cenacolo, con l'arresto dei 150 adolescenti che manifestavano. Oggi, tra misure di sicurezza a tappeto, Papa Francesco ha potuto celebrare, però, senza problemi. E l'accordo bilaterale con Israele resta lontano.

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