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pubblicato il 26/set/2016 17:40

Grillo torna "il capo" M5s e apre il voto online sul non statuto

Di Maio e Di Battista "primi inter pares" fanno crescere malumore vip. Lombardi attacca: 'Non sono leader'

Grillo torna "il capo" M5s e apre il voto online sul non statuto

Roma, 26 set. (askanews) - Dopo aver ripreso, a Palermo, la guida del Movimento 5 stelle Beppe Grillo lancia sul blog la votazione sul "non statuto" e sul regolamento M5s.

Il voto-online, da domani al 26 ottobre, prevede tre quesiti e ogni iscritto è chiamato a decidere se vuole modificare il non statuto con il nuovo testo aggiornato; modificare il regolamento del Movimento 5 Stelle con uno dei due testi proposti; nel caso si modifichi il regolamento, quale dei due testi proposti preferisce utilizzare.

Sul blog si spiega che "si propone la modifica del non statuto per integrarlo con il regolamento del Movimento 5 Stelle, recependone le regole tra i principi fondamentali del Movimento". Quanto al regolamento le modifiche vengono proposte, tra l'altro, per "consentire a tutti gli iscritti del Movimento 5 Stelle di proporre in futuro modifiche al testo del regolamento"; per "modificare le procedure delle espulsioni", "lasciando a Beppe Grillo, in qualità di garante del M5S, le sole facoltà di annullare le sanzioni e di sottoporre la decisione ad una votazione on line degli iscritti".

Il ritorno al comando di Grillo e la conferma di un ruolo di primo piano per Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista, comunque, non placano però le polemiche interne, in particolare da parte della componente più "movimentista". "Di Maio e Di Battista - ha detto in una intervista al 'Corriere della Sera' una deputata di spicco come Roberta Lombardi - sono bravi a comunicare ed è giusto che vadano in tv. Ma non hanno un ruolo politico. Per essere leader occorre l'autorevolezza. E per ora quella ce l'ha solo Beppe".

Intanto il Movimento potrebbe riaprire le sue porte al sindaco di Parma Federico Pizzarotti, sospeso e in attesa di una eventuale espulsione. "Con Pizzarotti - ha dichiarato Max Bugani, fra i principali collaboratori di Davide Casaleggio nella piattaforma Rousseau - ho avuto in passato tanti scontri pubblici e su molte cose noi la pensiamo diversamente. Ma so anche che ha saputo governare una città difficile come Parma riuscendo a fare anche alcune cose buone. Io credo che questo gli deve essere riconosciuto. La decisione sull'esito della sospensione è solo di Grillo: è una questione che compete esclusivamente al garante del MoVimento. Deciderà lui e solo lui cosa fare. Io non ho nessun potere".

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